Lorenzin sul modello Norvegia: "Più tasse sulle sigarette per smettere di fumare"

27 aprile 2017 ore 14:42, Andrea Barcariol
E' in discussione l'aumento delle accise sui tabacchi per finanziare la manovra aggiuntiva chiesta dall’Europa al nostro Governo. Dopo il no del ministro dell’Economia Padoan, ci sono posizioni diverse all’interno dell’esecutivo. Ad esempio, quella del ministro della Salute Beatrice Lorenzin: “Non sono contraria alle tasse sul tabacco, perché è uno dei metodi adottati dall'Organizzazione mondiale della sanità per dissuadere le persone dal fumo. Le tasse sul tabacco sono tasse contro la morte.
La battaglia contro il fumo è la prima battaglia di prevenzione ed è una battaglia di vita”.

Lorenzin sul modello Norvegia: 'Più tasse sulle sigarette per smettere di fumare'
  I numeri parlano chiaro. "Il fumo fa 80 mila morti l'anno in Italia è la prima causa del cancro, mentre sono diminuiti i casi di cancro al polmone negli uomini sono aumentati nelle donne che oggi fumano da giovanissime e per lungo tempo - ha aggiunto Lorenzin - Dobbiamo fare in modo che le persone abbiamo paura di fumare. Noi abbiamo vietato il fumo ai minori, bisogna applicare norme e fare controlli perché non siano vendute le sigarette a minori".

Tasse, bolli, politiche di disincentivo fanno variare il prezzo delle sigarette in modo notevole a seconda del Paese in cui si vada.
In Italia il prezzo è abbastanza alto, se si confronta con gli altri Paesi europei: siamo a 5 euro di media. Il record spetta alla Norvegia, ad esempio, che chiede 11,84 euro, seguita dal Regno Unito, che ne chiede 9,94 euro mentre in Turchia costano 3,85 euro. Per risparmiare sul serio bisogna andare ad Est: se in Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia, Ungheria e Romania si superano di poco i 3€, in Serbia un pacchetto vi costerà 1,17euro, ma il costo più basso è in Bielorussia, dove per un pacchetto bastano 0,92 euro.

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