Tornare in forma dopo l'inverno. Come combattere la cellulite con i consigli dell'Officina Verde

27 febbraio 2015, Orietta Giorgio
Tornare in forma dopo l'inverno. Come combattere la cellulite con i consigli dell'Officina Verde
Il più diffuso inestetismo della pelle? Affligge numerose donne e sembra dura da sconfiggere, si presenta con il tipico aspetto "a buccia d'arancia" ed ha un nome specifico: la cellulite. Gambo d'ananas, centella ed escina possono avere notevoli effetti benefici. Come utilizzare i principi attivi naturali adatti ad eliminarla? IntelligoNews ha raccolto i consigli dell'"Officina Verde mcg" delle erboriste Giulia e Monia. Cos'è la cellulite? «La cellulite è uno stato infiammatorio del tessuto sottocutaneo che è costituito dalla forte presenza di adipociti, cioè le cellule che contengono il grasso di riserva bianco. Le cellule adipose subiscono un processo di ipertrofia e nei lori spazi cellulari si annidano liquidi in eccesso. Questa situazione causa una perdita di equilibrio tra il sistema venoso e il linfatico (che raccoglie i materiali di scarto dell'organismo ). La cellulite, detta anche liposclerosi, interessa oltre la metà della popolazione e da quando inizia a formarsi fino a quando è conclamata attraversa varie fasi : cellulite edematosa o fase iniziale: si crea un edema o accumulo di liquidi soprattutto a livello di caviglie , braccia e gambe; cellulite fibrosa: si crea un eccesso di tessuto connettivo che indurisce le cellule adipose dando a livello estetico la classica          buccia d'arancia, piccoli noduli; cellulite sclerotica: in questo stadio i noduli sono più grandi, più numerosi e causano anche dolore». Quali i rimedi naturali per contrastarla?  «La natura ci offre molti rimedi per fronteggiare questo problema che non è da considerarsi solo estetico ma di salute. Innanzi tutto ci sono note marche di prodotti erboristici che formulano fanghi con meravigliose alghe, per uso esterno, o addirittura bendaggi con notevole effetto curativo localizzato. A questi si può sempre associare anche il massaggio linfodrenatico, presso strutture specifiche, più l'uso quotidiano di una buona crema da massaggio». Agire su più fronti può enfatizzare i risultati? Quali le piante più adatte?     «Ovviamente il trattamento esterno può non essere sufficiente, soprattutto se parliamo dei livelli fibroso e sclerotico del problema. E proprio qui possiamo rivolgerci al mondo vegetale che ci fornisce piante dagli effetti stupefacenti. Ovviamente le associazioni possibili da fare sono molteplici e quindi ci scegliamo alcune tra le più usate. Il gambo d'ananas: contiene l'enzima proteolitico bromelina, oltre ad altre sostanze, presenta una notevole capacità drenante, disintossicante e di controllo sugli edemi, sia traumatici che da cellulite. In pratica agisce sulla fibrina (proteina della coagulazione), favorendo il drenaggio del focolaio infiammatorio e il riassorbimento dei liquidi. Agisce anche sulla rottura del tessuto duro che si è creato intorno agli adipociti, liberandoli. Si consigliano circa 600 mg di estratto per tre volte al giorno... ma mi raccomando, lontano dai pasti o diventa un digestivo». Il gambo d'ananas si può associare ad altri estratti? Credo sia necessario lavorare in sinergia...  «Sì, mentre effettuiamo questa azione di pulizia dobbiamo anche fortificare il tessuto venoso e linfatico affinché sia più difficile danneggiarlo. A tal proposito inseriamo nella terapia la centella: questa pianta ha una buona azione trofica sul connettivo venoso, migliora il microcircolo e riduce la cellulite. La seconda pianta che inseriamo come sostegno di terapia è l'ippocastano il cui fitocomplesso è molto attivo sul sistema venoso, linfatico e corteccia surrenale. Il complesso che ci attiva l'effetto è dato dall'associazione di: escina, esculina e glicosidi flavonolici. In particolare l'escina agisce come potente vasocostrittore periferico, senza indurre ipertensione ma aumentando la diuresi e l'escrezione di sodio e cloruri, aumenta il tono venoso e le varici dilatate  e tortuose si restringono e si distendono. L'escina è inoltre in grado di ridurre il diametro dei pori delle pareti dei capillari arteriosi, riducendo il passaggio di liquidi dal capillare ai tessuti. In pratica vengono nettamente ridotte permeabilità e fragilità capillare». L'alimentazione può rimanere invariata? «Ovviamente le piante possono essere un preventivo e un curativo delle fasi lievi di cellulite ed un valido sostegno per quelle gravi ma non dobbiamo mai dimenticare di mangiare sano e di fare movimento... la lotta alla cellulite inizia con lo stile di vita».
caricamento in corso...
caricamento in corso...