Regione Toscana alla prova dei tagli: come funziona il voto "trappola" M5S

27 febbraio 2017 ore 13:31, Americo Mascarucci
Al voto in Regione Toscana la proposta di legge del Movimento 5 Stelle per il taglio retroattivo dei vitalizi. Una proposta che i grillini non nascondono di aver messo in atto per far uscire allo scoperto i consiglieri del Pd.
"I consiglieri regionali - commentano i consiglieri regionali M5S dal loro sito web - di ogni schieramento potranno tagliare i vitalizi. Ci sfidarono a presentare una proposta in grado di evitare ricorsi per la Regione e l’abbiamo fatta. Adesso i bluff da poker sono finiti. Se domani confermeranno il voto negativo indicato in prima commissione sarà chiaro per l’ennesima volta che tutti i partiti e in primi il Pd rappresentano e difendono la vecchia politica. Proteggono i privilegi di pochi mentre ritardano le soluzioni per 155mila famiglie povere toscane e giustificano con le poche risorse di bilancio la scelta di tenere a zero i contributi regionali per l’edilizia scolastica".
Regione Toscana alla prova dei tagli: come funziona il voto 'trappola' M5S

I motivi
I consiglieri 5Stelle spiegano:
"Ci siamo appoggiati sulla legge regionale n.3/2009 che consente di ridurre il vitalizio per emergenze sociali. 155 mila famiglie toscane in povertà, in attesa del nostro reddito di cittadinanza, ci sembrano un motivo chiaro per chiedere al PD e al resto dei partiti una trattenuta sui vitalizi ai loro ex consiglieri regionali. Oggi abbiamo casi limite come Pietro Ralli, consigliere dal 1980 al 1990, che prende 4700 euro al mese. Togliergli almeno il 20% rientra per noi nella ragionevolezza richiesta dalla Corte Costituzionale".

La proposta 
Per il M5S la proposta tiene conto di varie esigenze:
"La riduzione che presentiamo - spiegano - è una proposta tarata sulla possibilità di un voto favorevole del Consiglio Regionale. La Corte Costituzionale chiede infatti che la misura sia temporanea ma non specifica di quanto. Per questo partiremmo subito col taglio previsto per poi chiederne il rinnovo sul 2018. Chiariamo: tutto questo non ci basta, perché vogliamo la fine immediata della spesa per vitalizi regionali. Per questo abbiniamo alla proposta di legge il lancio di una campagna di pressione. Pubblicheremo per ogni fruitore attuale o futuro del vitalizio regionale una richiesta di rinuncia, scaricabile dal nostro sito web e dai nostri profili social network. Chiediamo l’aiuto dei cittadini per raggiungere l’obiettivo. Se tutti i fruitori di questo privilegio rinunciassero, ritirando il versato, la Regione renderebbe 7 milioni una volta sola e chiuderebbe un rubinetto capace di costarci 200 milioni in cinquant’anni. Dobbiamo far capire a queste poche centinaia di privilegiati che i cittadini hanno smesso di chiedere un passo indietro dai loro privilegi ed iniziato ad esigerlo".

Voto trappola
Un voto che ha tanto il sapore di una trappola. Difficile pensare che il Pd e il resto della maggioranza confluiranno sulla proposta dei grillini visto che l'hanno già bocciata in commissione definendola strumentale e demagogica. Ma il voto contrario dovrà essere ben motivato se si vorrà evitare di portare acqua al mulino della propaganda a 5Stelle pronta a dimostrare come Pd e company siano sempre pronti a difendere i propri privilegi. E si sa, basta poco per far presa sull'opinione pubblica specie quando c'è di mezzo "la casta". 
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