Diele in carcere in attesa del braccialetto elettronico. Meluzzi: "Non sia capro espiatorio"

27 giugno 2017 ore 12:57, Americo Mascarucci
Domenico Diele per il momento resterà in carcere. Ieri il Gip di Salerno aveva disposto la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per l’attore accusato di omicidio stradale aggravato per aver investito con la sua auto una donna su uno scooter causandone la morte. Diele non avrebbe potuto guidare in quanto gli era stata ritirata la patente a causa del consumo di droga ed è risultato positivo ai test tossicologici. Ora rischia fino a 16 anni visto che la guida in violazione di un provvedimento restrittivo costituisce un' aggravante. 
Diele in carcere in attesa del braccialetto elettronico. Meluzzi: 'Non sia capro espiatorio'

IL CASO - Come detto Diele sarebbe dovuto tornare a casa e attendere il processo nella sua abitazione romana controllato a vista con il braccialetto elettronico. Purtroppo però il braccialetto al momento non è disponibile quindi l’attore dovrà attendere in carcere che se ne renda disponibile uno. L’innovativo sistema per il controllo elettronico delle persone sottoposte alla misura degli arresti domiciliari deve arrivare da Roma e i tempi potrebbero essere lunghi, data la scarsa disponibilità dello strumento. Una notizia che ha fatto discutere dal momento che comunque si obbliga a stare in carcere una persona che invece, secondo la legge, potrebbe scontare il periodo della detenzione nella propria abitazione non sussistendo motivazioni tali da giustificarne la permanenza dietro le sbarre. E non è certo una cosa da niente stare in carcere una settimana, due settimane o un mese in più, in attesa che si trovi il braccialetto. Inoltre molti temono che Diele possa essere un detenuto a rischio suicidio perché, oltre ad aver causato la morte della donna investita, ha visto andare in fumo la sua carriera, il suo successo, insomma il crollo di una vita.

L'OPINIONE DI ALESSANDRO MELUZZI - Per lo psichiatra Alessandro Meluzzi raggiunto da Intelligonews la vicenda di Diele ha dell’incredibile: "Mi chiedo – ha detto – come sia possibile che non si riesca a trovare un braccialetto elettronico, strumento che per altro a mio giudizio ha costi irrisori e può essere reperito senza troppe difficoltà. Ma evidentemente il Ministero di Grazia e Giustizia è impantanato nelle pratiche burocratiche, fatte di gare e procedure che come sempre avviene finiscono per rendere difficile anche ciò che si potrebbe risolvere con estrema facilità Mi chiedo: quali grandi costi per il Ministero comporti l’acquisto di questi braccialetti? Quali particolari gare debbano essere applicate per averli? Assurdo che un soggetto che ha diritto agli arresti domiciliari debba restare in carcere perché il braccialetto non si trova"
Meluzzi si dice inoltre convinto dell’opportunità degli arresti domiciliari anche per scongiurare quel rischio di gesti estremi che molti temono Diele possa mettere in atto con riferimento ad una vita e ad una carriera artistica irrimediabilmente compromesse e distrutte: "Se andiamo ad analizzare le proporzioni dei suicidi ci si accorge che la percentuale più alta avviene all’interno delle carceri. Quindi ritengo che il rischio possa essere molto più elevato se Diele resta in regime penitenziario. Sono sempre favorevole alle misure alternative al carcere tranne in presenza di delitti violenti, di reati associativi, di terrorismo ecc. Qui siamo in presenza di un reato colposo certamente grave, ma a mio giudizio non tale da giustificare il carcere”.
Sulla personalità di Diele Meluzzi conclude: "Si tratta di un soggetto psicolabile, con problemi di consumo di sostanze e di dipendenza, come ce ne sono tanti in Italia e anche per questi soggetti la legislazione italiana ha pensato alle misure alternative al carcere. Il carcere per queste persone è la più inappropriata delle misure.  Mi auguro che Diele trovi dei bravi avvocati e dei giudici equilibrati e che non venga giudicato col fine di dimostrare l’efficienza di una legge, quella sull’omicidio stradale, attuata in condizioni d’emergenza per fermare l’alto numero di incidenti sulle strade e scoraggiare la guida da parte di soggetti dipendenti da alcol, droga o tendenti a trasgredire il codice della strada con comportamenti gravi e delittuosi. Una legge che tuttavia deve essere applicata con equilibrio e tenendo conto di tutte le circostanze del caso, senza applicarne le disposizioni soltanto al fine di dare un esempio".   


caricamento in corso...
caricamento in corso...