Via ai controlli antidoping anche per i videogiochi

27 luglio 2015, Andrea De Angelis
La lotta al doping è una battaglia serissima che richiede informazione, conoscenza e soprattutto una rivoluzione etica e culturale, dove il rispetto del proprio corpo e dell'avversario assumono un ruolo centrale. 

Via ai controlli antidoping anche per i videogiochi
Dal ciclismo all'atletica, fino alle piscine e alle palestre
di ogni angolo del pianeta la tentazione di assumere sostanze in grado di potenziare il proprio corpo nel breve periodo (ignorando, o facendo finta di non conoscere gli effetti nel lungo periodo) è da sempre forte e purtroppo a volte irresistibile. 

Ora il doping diventa anche "virtuale". 
Secondo la Electronic Sports League, la principale lega mondiale di e-gaming, sarebbe aumentato l'uso di sostanze che aumentano l'attenzione durante le competizioni. 

La stretta e i controlli sono scattati dopo che un giocatore ha pubblicato su YouTube un video in cui mostra di far uso di Adderall, un farmaco stimolante per i deficit di attenzione.

In questo momento gli iscritti alla lega sono circa 5 milioni
In collaborazione con la Wada, l'autorità mondiale per l'antidping, verrà definita una lista con le sostanze da vietare. 

"La visibilità e la popolarità crescenti degli e-sports - scrive la lega in un comunicato - insieme alla crescita dei premi, aumentano le tentazioni dei team di infrangere le regole, una cosa molto dannosa per il nostro sport".
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