Stop 'Defend Europe', la nave "nera" anti migranti: l'arresto del capitano

27 luglio 2017 ore 12:29, Luca Lippi
La ‘nave nera’ anti migranti è stata già fermata e l’equipaggio posto in stato di fermo. Si parla della missione "Defend Europe", nulla a che fare con la Ue, ma si parlerebbe di una formazione italo, franco, tedesca di estrema destra denominata “Generazione Identitaria", che avrebbe noleggiato una nave da 40 metri per bloccare davanti le coste libiche i barconi di disperati.
Stop 'Defend Europe', la nave 'nera' anti migranti: l'arresto del capitano
BLOCCATI E ARRESTATI
Le autorita' turco-cirpriote hanno bloccato la nave ed hanno arrestato il capitano e il secondo in comando nel porto di Famagusta. I due uomini sono sospettati di avere "documenti falsi". Non è ancora chiaro lo status degli altri membri dell'equipaggio della missione "Defend Europe". 
LA MISSIONE
La nave era stata noleggiata a Gibuti, aveva attraversato il Canale di Suez, osteggiata da Ong che l'avevano accusata di trasportare armi anche se a bordo le autorità egiziane non hanno trovato nulla. La nave doveva raggiungere Catania per imbarcare l'equipaggio di volontari la cui missione sarebbe stata quella di segnalare alla guardia costiera libica i barconi di migranti invece di trarli in salvo.

IL PARADOSSO
Un’altra accusa è quella di traffico di esseri umani. A bordo sarebbero state trovate una ventina di persone di origine tamil, alcuni dei quali hanno dichiarato di aver pagato diverse migliaia di dollari per il passaggio verso l'Europa e hanno avanzato richiesta di asilo. Un epilogo surreale.

LA DIFESA DI 'DEFEND EUROPE'
In una nota su twitter, la Defend europe definisce i venti cingalesi "apprendisti marinai che hanno pagato per fare miglia su quella nave al fine di convalidare il loro diploma. Una pratica comune del tutto legale". Secondo quanto riportato da Repubblica, la versione di Defend europe sarebbe che i venti tamil avrebbero dovuto sbarcare in Egitto per tornarsene a casa, ma visto il cambio di programma dopo che la nave era già stata fermata per accertamenti a Suez, sarebbero sbarcati a Cipro per prendere un aereo e rientrare nel paese d'origine. Poi Defende Europe accusa: “Alcune Ong gli hanno offerto di restare in Europa e di richiedere asilo a Cipro facendo loro promesse e donandogli dei soldi".
Rimane un dubbio sulla possibilità che una nave di ‘estrema destra’ possa ‘marchiarsi’ di una sigla europeista come ‘Defense Europe’. 

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autore / Luca Lippi
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