Quasi 1mln di euro in giostre, casa e idromassaggio coi soldi del Cnr

27 marzo 2017 ore 22:16, Micaela Del Monte
In quattro anni si sarebbe appropriato di quasi un milione di euro sottraendoli alle casse del Cnr e per questo in mattinata un funzionario è stato arrestato dalla Guardia di finanza di Napoli con l'accusa di peculato, truffa e concussione. Secondo quanto emerso dalle indagini, il funzionario avrebbe utilizzato per fini privati somme dell'istituto di ricerca. 

Quasi 1mln di euro in giostre, casa e idromassaggio coi soldi del Cnr
Vittorio Gargiulo
, già segretario amministrativo dell'Istituto Ambiente marino costiero del Cnr, sarebbe infatti in stato di fermo per ordine del pm Ida Frongillo coordinata dal procuratore aggiunto Alfonso D'Avino. Il provvedimento d'urgenza, che dovrà essere convalidato dal giudice, è scattato perché, secondo quanto emerso dalle indagini della Guardia di finanza, l'indagato era i procinto di andare all'estero. L'inchiesta è partita dopo la denuncia presentata dal direttore generale del Cnr, che aveva segnalato l'anomalia di una fattura riferita a una consegna effettuata non presso l'istituto bensì presso la residenza di Gargiulo.
 
La spesa, 32 mila euro, era contabilizzata come "materiali di consumo di laboratorio".  Dagli accertamenti è emerso che si sarebbe trattato invece di giostre e giochi gonfiabili, presumibilmente destinati all'attività di intrattenimento per bambini che il funzionario esercitava parallelamente al lavoro in istituto. 11 mila euro ritenuti utilizzati per ristrutturarsi casa con una vasca idromassaggio ma contabilizzati come "ripristino locali interni dell'istituto"; 40 mila euro di "studio e progettazione tenda jack-up", che sarebbero però finiti nell'acquisto di teloni e tende per uso personale; altri 16 mila euro di mobili fatti figurare come "campagne oceanografiche"; e ancora, mezzo milione di materiale informatico, classificato come "cancelleria e materiali di ufficio", che l'indagato avrebbe poi rivenduto a terzi che lo rimettevano sul mercato on line; altre spese riguarderebbero acquisti presso ditte di commercio all'ingrosso di saponi e detersivi, frutta e verdura, prodotti scolastici, giustificati da varie motivazioni e pagati dall'istituto con bonifici in parte poi riaccreditati sui conti da soggetti ritenuti "compiacenti". Secondo gli inquirenti 325mila euro sarebbero stati spesi in varie attività. 

Tutto nasce in particolare da un episodio che ha sollevato l'attenzione delle'ente: qualche anno fa, l'acquisto di materiale di laboratorio era stato spedito all'indirizzo di casa di Gargiulo, merce per un totale di 32 mila euro. Un campanello d'allarme che ha fatto scattare le prime ricerche.

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