Vitalizi e vizi del Parlamento: Di Maio contro 'il privilegio' [VIDEO]

27 marzo 2017 ore 14:46, Luca Lippi
L'hashtag associato a video virale sta movimentando il web, ma più di tutto fa notizia che Di Maio e Fraccaro attacchino il parlamento sulla bocciatura della proposta del Movimento 5 Stelle di abolire i vitalizi.

CONTENUTO DELLA PROPOSTA
Armonizzare il regime previdenziale dei deputati e dei senatori con quello dei lavoratori pubblici e privati, anche in relazione all'età di maturazione del trattamento pensionistico: è l'obiettivo della proposta del M5s, che intende agire non con una proposta di legge ma per la via di una delibera dell'Ufficio di Presidenza di Camera e Senato. 
I due organismi parlamentari dovrebbero approvare un regolamento ad hoc per il trattamento previdenziale dei deputati o dei senatori eletti nella XVII legislatura. La proposta prevede che “il regolamento entra in vigore il giorno successivo della sua approvazione” e che le disposizioni vengano applicate ai deputati e ai senatori “in carica”. 
Entro 30 giorni dall'entrata in vigore della delibera, i presidenti delle due camere, Boldrini e Grasso dovrebbero, sentito il collegio dei questori, provvedere con un decreto all'attuazione delle norme che parificano il trattamento pensionistico dei parlamentari alle prescrizioni introdotte sia dalla riforma Dini sia da quella Fornero.
In sette minuti e trenta secondi di video, lanciato prima della decisione dell’Ufficio di Presidenza di Montecitorio, il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio lamenta l’imminente bocciatura della proposta. Di Maio sapeva già che la sua proposta non sarebbe stata accolta, dato che dal 2012 i vitalizi sono stati aboliti e ai parlamentari in carica spetterà, al 65esimo anno di età in caso di una sola legislatura, una pensione calcolata con il metodo contributivo come per tutti gli altri cittadini italiani, con una conseguente significativa riduzione dell’importo.

Vitalizi e vizi del Parlamento: Di Maio contro 'il privilegio' [VIDEO]

#SITENGONOILPRIVILEGIO
Il monito di Di Maio che accoglie l’hashtag ‘si tengono i vitalizi’, scritto sui cartelli con cui, lo scorso 22 marzo, i deputati grillini hanno protestato in aula mentre era in corso la diretta televisiva del question time: “Massima attenzione, abbiamo bisogno del vostro aiuto. I partiti stanno per bocciare la nostra proposta per abolire la pensione privilegiata dei parlamentari”.  
A causa della bagarre il presidente Roberto Giachetti ha dovuto sospendere la seduta, la mozione del M5S sui vitalizi parlamentari è stata bocciata, mentre è stata accolta quella del PD di reintrodurre il contributo di solidarietà per tre anni a carico degli ex parlamentari titolari di vitalizio, che consentirà di risparmiare 2,4 milioni di euro. 
Nel video Luigi Di Maio e Riccardo Fraccaro sputano fuoco, promettendo di abolire del tutto i vitaliziuna volta che saranno al governo”, e sembrano essere anche molto certi che questo avverrà.

VERAMENTE CAMBIERA’ QUALCOSA?
Riccardo Fraccaro, segretario dell'Ufficio di Presidenza alla Camera e deputato grillino, un'intervista rilasciata al nostro quotidiano ha detto:Vitalizi o pensioni il punto centrale non cambia: i parlamentari godono di un trattamento privilegiato rispetto ai cittadini. Oggi un deputato può andare in pensione a 60 anni con appena due legislature, mentre un normale cittadino deve aspettare la soglia dei 70 anni con oltre 40 di contributi. È un privilegio inaccettabile che il M5S ha proposto di cancellare e invece il Pd ha voluto mantenere, rimangiandosi gli impegni presi. Renzi aveva dichiarato: per me votare nel 2017 o nel 2018 è uguale, l'unica cosa è evitare che scattino i vitalizi perché sarebbe molto ingiusto verso i cittadini. Ed è esattamente ciò che accadrà. La parola del Pd non vale niente”.
Tuttavia, in molte Regioni il taglio ai trattamenti degli ex consiglieri regionali è stato deciso già da qualche anno e molti ex consiglieri regionali sono passati alle vie legali. Il rischio è che tutto questo demagogico, ma su questo Fraccaro è piuttosto chiaro: “I partiti non si sono fatti scrupoli quando hanno approvato leggi che tagliano i diritti dei cittadini. In questi casi non si pongono problemi di legittimità, solo quando si toccano i privilegi si sollevano questioni del genere. Abbiamo presentato una proposta di abolizione dei vitalizi come emendamento alla legge di riforma costituzionale, proprio per assicurare la copertura di rango più elevato alla norma. Perfino così ci hanno detto che non si poteva intervenire: è chiaro che manca la volontà politica di eliminare i privilegi, perché quando vogliono far pagare ai cittadini il modo lo trovano sempre".



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autore / Luca Lippi
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