Tac con sorpresa, 38enne aveva il cuore trafitto da stuzzicadenti

27 settembre 2017 ore 9:20, Americo Mascarucci
Aveva uno stuzzicadenti infilato nel lato destro del cuore, ma in tanti anni non se ne era mai accorto. Fatto sta che ora il paziente è stato operato grazie alla professionalità di un medico chirurgo di Treviso, il primario Loris Salvador che lavora all’ospedale San Bortolo di Vicenza il quale però non è riuscito a spiegarsi come lo stuzzicadenti possa essere andato a finire prprio in quella parte del cuore. Una storia dunque che ha dell'incredibile.
Tac con sorpresa, 38enne aveva il cuore trafitto da stuzzicadenti

IL CASO
Protagonista della storia un uomo di 38 anni che si era recato all’ospedale per curare una endocardite batterica figlia, causata da un’infezione alla tricuspide. La scoperta dello stuzzicadenti nel cuore è avvenuta tramite la tac cui l'uomo è stato sottoposto nell'ambito degli esami di rito. La tac ha permesso al dottor Salvador di scoprire una strana presenza, una specie di macchia lunare che nessuno riusciva a spiegare. Dovendo ripulire la valvola da ciò che stava danneggiando il cuore, il paziente è entrato in sala operatoria.
Al Mattino di Padova il primario racconta le concitate fasi che hanno portato a prelevare lo stuzzicadenti:  "Ho sentito un oggetto stretto, compatto, dalla linea diritta, appuntito. E quando l’ho visto mi sembrava una follia. Se non l’avessi tirato fuori io con la pinza non ci crederei". 
E' molto probabile che lo stuzzicadenti sia stato ingoiato dall'uomo insieme ad un panino o ad un cibo che lo conteneva al proprio interno finendo nell'esofago. Poi quasi certamente è finito nel cuore attraverso un movimento del torace. Per Salvador però la storia ha dell'incredibile, così come il fatto che il paziente non abbia mai avvertito disturbi dalla presenza di quel corpo estraneo prima nello stomaco e poi nel cuore. Come sia poi finito nella parte destra anche questo sembra risultare inspiegabile.
"Una cosa che giunga fino a quella parte del cuore deve essere iniettata in vena - prosegue il primario - Ma in questo caso non è pensabile. C’è una sola ipotesi che può stare in piedi dando spazio all’immaginazione. Forse lo stuzzicadenti è stato ingoiato parecchi anni fa con un panino e si è infilato senza fare danni nell’esofago. Poi sarà avanzato un mezzo centimetro al mese senza mai perforare nulla o forse i tessuti si saranno cicatrizzati subito, e con il movimento del torace avrà trovato un passaggio verso il cuore".
La sorpresa come detto dalla Tac: "Abbiamo continuato a guardare questa minuscola striscia all’interno della massa cardiaca ma nessuno riusciva a spiegarsi cosa potesse essere. C’era, comunque, da ripulire la valvola dalla vegetazione infettiva che stava danneggiando il cuore. Per questo ho portato il paziente in sala operatoria, e guardando sul monitor sono entrato nelle cavità cardiache con la tecnica mini-invasiva con cui ormai a Vicenza effettuiamo l’80 per cento degli interventi, quando a un certo punto, muovendo gli strumenti, mi sono imbattuto in questo oggetto estraneo che potrebbe essere stato causa dell’infezione". Il paziente è stato poi dimesso e sta bene.

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