Addio a Paul Horner "the king of fake news": le sue bufale storiche

27 settembre 2017 ore 21:45, Andrea Barcariol
E' stato l'indiscusso re delle fake news, tanto da farne un vero e proprio business. Paul Horner, 38 anni, è stato trovato morto a casa sua a Laveen, in Arizona, il 18 settembre scorso ma la notizia è uscita soltanto oggi. Le cause della sua morte non sono ancora state ufficialmente comunicate. Secondo le autorità della contea di Maricopa, il trentottenne potrebbe essere stato vittima di una overdose accidentale, come riporta il New York Daily News, ma si devono aspettare gli accertamenti clinici.

Addio a Paul Horner 'the king of fake news': le sue bufale storiche
Horner voleva dimostrare quanto fosse semplice ingannare l'opinione pubblica, praticamente la sua era una forma di satira, e per questo ha inventato bufale storiche. Tra le più celebri, l'omosessualità di Obama, la sua adesione al jihadismo più estremista o i gettoni di presenza da migliaia di dollari pagati a chi manifestava. Con l'ingresso di Trump sulla scena politica Horner ha avuto vita ancora più facile nel creare fake news.
"Onestamente, la gente è diventata davvero più stupida. Continuano a condividere cose e nessuno verifica più nulla. Voglio dire, è così che Trump è stato eletto. Diceva tutto quello che voleva e la gente credeva a tutto e, quando queste cose risultavano false, la gente non se ne curava perché lo aveva già accettato. Non ho mai visto nulla del genere - la spiegazione del ragazzo, da sempre appassionato di politica - I miei siti venivano condivisi dai sostenitori di Trump di continuo. Credo che Trump sia alla Casa Bianca grazie a me. I suoi sostenitori non fanno mai fact-checking, condividono di tutto, credono a tutto. Il gestore della sua campagna elettorale pubblicò il mio pezzo sui manifestanti che prendevano 3.500 dollari come se fosse vero".
Durante il duello tra Hillary Clinton e Donald Trump, Horner ha inventato storie che sono finite in cima alle indicizzazioni delle notizie di Google e che erano subito diventate virali sui social network. Secondo Les Echos.fr , ha guadagnato tra i 5.000 e i 10.000 dollari al mese. Durante la campagna presidenziale potrebbe aver incassato fino a 18.000 dollari alla settimana. Alcune informazioni che Horner ha messo insieme parecchi anni fa continuano a circolare sul web, condivise dagli utenti di Internet, convinti che siano la verità. L'infinito (incontrollato) potere della rete.

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