Germania choc, infermiere uccideva in rianimazione: 90 gli omicidi

28 agosto 2017 ore 16:17, intelligo
Tra il 1999 e il 2005 Nils Hoegel ha ucciso almeno 90 persone. È forse il caso di omicidio plurimo più atroce che la Germania ha conosciuto dopo la fine della seconda guerra mondiale, quello dell’infermiere tedesco che in due cliniche diverse della Bassa Sassonia, a Delmenhorst e Oldenburg ha dato vita a una vera e propria strage. Il quarantenne era già stato condannato all'ergastolo per sei omicidi che la polizia era riuscita a provare nel primo processo, ma negli ultimi tre anni l'unità speciale "Cardio" che indaga su questo agghiacciante massacro ha dimostrato che in altri 84 casi di morti sospette c'era la sua mano assassina. “Questo è un numero eccezionale, unico, nella storia della Repubblica federale” di Germania, ha indicato il capo della commissione d’inchiesta, Arne Schmidt. Niels Hoegel ha solitamente ucciso i pazienti con sovradosaggi di farmaci, spesso quando si trovavano nel reparto rianimazione. Ma per ammissione degli stessi inquirenti, la lista completa delle sue vittime potrebbe non essere mai stabilita con certezza. L’uomo in sei anni ha compiuto la sua strage personale fino a quando non fu bloccato da un collega che lo scoprì mentre metteva in atto un nuovo omicidio e lo denunciò. Il vero quadro della strage è però venuto fuori solo nel corso degli anni, fino alla rivelazione fatta dalla polizia che non aveva mai chiuso il caso. 
Germania choc, infermiere uccideva in rianimazione: 90 gli omicidi
UNA MENTE DIABOLICA 
Per compiere gli omicidi, Ho¨gel iniettava dosi letali di un farmaco cardiaco per portare il paziente all’arresto del cuore o crisi circolatorie. Il lato raccapricciante è che successivamente interveniva per effettuare una rianimazione allo scopo di guadagnare meriti agli occhi dei superiori. Le ignare vittime a volte venivano salvati, altre volte no. Intanto sono sotto inchiesta per omicidio colposo anche due medici e il responsabile di un reparto in cui Ho¨gel lavorò. Quanto è stato scoperto, ha commentato il capo del dipartimento di polizia di Oldenburg Johann Kühme, “va al di là di ogni immaginazione”
90 VITTIME 
Gli inquirenti hanno quasi concluso le indagini, e dopo 134 esumazioni in 67 cimiteri diversi, il numero accertato è salito complessivamente a novanta. Arne Schmidt, agente dell'unità speciale, ha ammesso tuttavia che "si potrebbe trattare della punta di un iceberg", visto che "almeno 130 ex pazienti sono stati cremati" e non si sono potuti fare esami sui loro cadaveri per rintracciare tracce dei farmaci usati dall'infermiere psicopatico. In ogni caso anche il capo della polizia di Oldenburg, Johann Kuehme parla di "fatti che sono al di là di ogni capacità di immaginazione". 
autore / intelligo
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