Prince, nessun testamento: la sorella porta l'eredità (ridotta) in tribunale

28 aprile 2016 ore 17:20, Americo Mascarucci
A quanto ammonta l’eredità di Prince? E soprattutto chi sono i suoi eredi? 
La popstar morta all'improvviso per cause misteriose e non ancora chiarite, non ha lasciato testamento, stando almeno a quanto dichiarato dalla sorella Tyka Nelson che si è rivolta alla corte di Minneapolis per chiedere la nomina di un amministratore dei beni del cantante. Il tribunale ha nominato, su richiesta della donna, un amministratore straordinario per gestire il patrimonio del musicista morto giovedì scorso all'età di 57 anni.
Nessun testamento dunque, diversamente alle (false) indiscrezioni che erano iniziate a circolare subito dopo la morte del cantante.
Prince ha divorziato due volte, i suoi genitori sono morti così come il suo unico figlio. Oltre a Tyka, Prince ha sei fratellastri, cinque dei quali ancora in vita. La legge del Minnesota non fa differenza fra fratelli o fratellastri, in termini di diritti ereditari. 
La sorella, che pare fosse stata a lungo tossicodipendente arrivando pure a prostituirsi per poter acquistare gli stupefacenti e che Prince stesso avrebbe aiutato a disintossicarsi, per molti anni aveva rotto i ponti con la popstar e pare che soltanto in tempi recenti i due si fossero riappacificati. 

Prince, nessun testamento: la sorella porta l'eredità (ridotta) in tribunale
Quanto all'effettiva entità del patrimonio lasciato da Prince pare che la cifra si sia di molto ridimensionata.  Inizialmente si era parlato di 800 milioni di dollari, scesi in un primo momento a 300 per poi attestarsi nell'ordine dei 150. Pare infatti che la popstar non fosse molto abile nel gestire i propri interessi e soprattutto non si fidasse di nessuno. 
Il valore delle proprietà è stato stimato invece attorno ai 27 milioni di dollari, senza contare il famoso tesoro di canzoni ancora inedite e che potrebbe rappresentare un business davvero remunerativo. 
Una fortuna che, indipendentemente dalle stime a ribasso fa gola a parecchi. Motivo che ha spinto la sorella a rivolgersi ad un tribunale per mettere il "tesoretto" in sicurezza e soprattutto far decidere ai giudici chi fra gli eredi ha diritto ad usufruirne e in quale percentuale.


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