Vicenza, gara in ospedale fra medici e infermieri a far soffrire i pazienti? Zaia vuole chiarezza

28 aprile 2016 ore 17:20, Americo Mascarucci
Facevano a gara a chi procurava più dolore ai pazienti. 
L’assurda quanto sconcertante storia arriva da Vicenza ed è stata raccontata da Il Giornale di Vicenza. I fatti sarebbero accaduti nel pronto soccorso dell’ospedale dove per altro sono stati avviati provvedimenti disciplinari e relative sanzioni da parte della direzione sanitaria a medici e infermieri che pare si prodigassero nel macabro gioco. 
Una vera e propria gara a punteggio, su chi praticasse il maggior numero di prelievi dolorosi ai pazienti utilizzando aghi più grandi e quindi più fastidiosi. 
La decisione di dare avvio alla "gara" sarebbe stata presa nel corso di una cena e la vicenda sarebbe andata avanti fino a quando uno dei partecipanti, rinsavito, avrebbe deciso di parlarne con il primario che ha subito informato la dirigenza del nosocomio facendo scattare l'indagine interna.
"L'avvocato Laura Tedeschi, capo dell'ufficio legale dell'Ulss - riferisce il Giornale di Vicenza -, formalizza i capi di accusa, ascolta gli imputati ed emette le sentenze. Due sanzioni e sei archiviazioni. Un medico è punito con la censura scritta. Un infermiere con il rimprovero scritto. Prosciolti l'altro medico, una donna, e gli altri 5 infermieri, 3 donne e 2 uomini". 

Vicenza, gara in ospedale fra medici e infermieri a far soffrire i pazienti? Zaia vuole chiarezza
Una vicenda dunque che sembrava destinata a restare nel chiuso delle stanze del Nosocomio ma che ora non potrà non essere approfondita anche dalla magistratura. Proprio a questa è deciso a rivolgersi il Governatore del Veneto Luca Zaia che non intende chiudere il caso o circoscriverlo ai provvedimenti adottati dall'ospedale.
Zaia, secondo quanto riferito dall'Ansa, avrebbe già allertato il segretario generale regionale per la sanità affinché acquisisca al più presto tutti gli atti in possesso dell'Usl di Vicenza dando nel contempo incarico all'avvocato della Regione di inoltrare un esposto alla Procura della Repubblica.
"Solo la procura - aggiunge - potrà chiarire fino in fondo i lati oscuri di questa vicenda. Qualora ci fossero responsabilità accertate le punizioni dovranno essere esemplari. Per me non finisce qui".
Anche perché appare davvero assurdo che di fronte a comportamenti del genere, se veri, accertati e confermati nella loro effettiva gravità, ci si possa limitare a censure scritte. Ovviamente starà agli inquirenti valutare se effettivamente la gara al dolore c'è stata o magari si è esagerato nel riferire i fatti. 
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