La supernova del M5S a Genova: Cassimatis in corsa contro Grillo e company

28 aprile 2017 ore 15:04, Americo Mascarucci
Marika Cassimatis si presenterà a Genova come candidato sindaco contro il Movimento 5Stelle. Lo ha dichiarato lei stessa annunciando la presentazione di una propria lista civica e rinunciando ufficialmente a qualsiasi ulteriore percorso all'interno del M5S.  La Cassimatis, vincitrice delle Comunarie dei 5Stelle per la candidatura a sindaco di Genova, era stata poi estromessa da Beppe Grillo, che le aveva negato l'utilizzo del simbolo accusandola di "comportamenti contrari ai principi del Movimento". Il Tribunale di Genova al quale la candidata si è rivolta per far valere le proprie ragioni, aveva accolto il ricorso contro l'esclusione della lista dalla corsa per la carica di primo cittadino. La candidata è poi stata sospesa dal Movimento.
La supernova del M5S a Genova: Cassimatis in corsa contro Grillo e company

L'ADDIO AL MOVIMENTO - "Chiudiamo pagina col Movimento ma le idee vanno avanti, ce ne faremo una ragione-  annunciaCassimatis - il nostro simbolo è l'araba fenice che rinasce dalle ceneri ancora più forte e coraggiosa di prima. La candidata dopo aver vinto il primo round dello scontro giudiziario ha anche annunciato l'intenzione di rinunciare a proseguire la vertenza davanti ai giudici per veder riconosciuto il suo diritto di presentarsi con il simbolo del Movimento.
"Finiamo qua - ha detto - l'ordinanza del giudice Braccialini ci ha dato ragione e quindi siamo contenti di quello. Abbiamo avuto il 90% di quello che volevamo ottenere, ovvero far vedere non solo a Genova ma anche a livello nazionale che c'è un verticismo nel movimento. Noi volevamo che a prevalere  fosse l'istanza democratica attraverso le votazioni online sul blog". 
La Cassimatis spiega di rinunciare alla battaglia sul simbolo perché avrebbe comportato un percorso giudiziario troppo complesso e perché le condizioni per restare nel M5S sono venute meno. "Il percorso per ottenere il simbolo del Movimento 5 Stelle sarebbe stato troppo complesso - spiega - Avremmo dovuto fare ancora delle cause per cui non abbiamo la disponibilità economica. Eppoi la nostra lista che ha vinto le comunarie il 14 marzo, in realtà non era più compatta con quei numeri perché alcune persone, disgustate da quanto successo, si sono allontanate dal M5S".
La Cassimatis ci sta a chiarire l'inconsistenza di alcune voci secondo le quali fra lei e Grillo sarebbe stato raggiunto un accordo per chiudere la vertenza giudiziaria e separare i propri destini. "Non e' una vittoria di Grillo- sostiene- abbiamo evidenziato che il movimento e' qualcosa di diverso rispetto a quello che si propone, e' un movimento verticistico e credo che i cittadini abbiano capito che questa e' una situazione che si puo' riverificare. Abbiamo avuto coraggio, non abbiamo avuto paura di andare contro un potere forte come quello di Casaleggio". 

LA NOTA LEGALE - Gli avvocati di Cassimatis Alessandro Gazzolo e Lorenzo Borrè, spiegano che "il contenzioso giudiziario finisce qui e lo riteniamo concluso con l’ordinanza del presidente Braccialini in quanto la rinuncia alla candidatura sotto le insegne del M5s da parte dei componenti della lista Cassimatis, avvenuta in questi giorni, fa venir meno la possibilità di portare avanti iniziative giudiziarie per vedersi riconosciuto il diritto di utilizzazione del simbolo, visto che la lista candidabile non sarebbe quella collegata alla votazione del 14 marzo scelta da Cassimatis".
"I nostri assistiti - scrivono i due legali - non volevano portare avanti una campagna elettorale che si sarebbe distinta per il numero di contenziosi giudiziari lasciando sullo sfondo contenuti e progetti politici legali alla candidatura. Cassimatis e gli altri ricorrenti escono a testa alta dall’agone grazie all’ordinanza cautelare che ha riconosciuto in pieno le loro ragion i e la funzione sovrana degli iscritti, unici titolati a designare i candidati del M5s".

GUERRA A 5S - Adesso dunque sarà scontro con il candidato grillino Luca Pirondini, il prediletto di Grillo sconfitto dalla Cassimatis alle Comunarie e poi designato come candidato sindaco da una nuova consultazione online seguita all'esclusione della vincitrice. Appare evidente come la spaccatura in atto renderà molto più difficile il successo dei 5Stelle a Genova. La Cassimatis da parte sua ha già "dichiarato guerra" all'ex compagno e oggi suo avversario nella corsa al Comune. "Abbiamo avuto qualche perplessità guardando al loro programma - ha detto Cassimatis rivolta a Pirondini - mentre il nostro punterà alla promozione dei beni comuni, alla partecipazione diretta e democratica dei cittadini, a dire no senza esitazioni al cemento e alla gronda". 

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