L'ormone anti-golosi è realtà: così il fegato può salvarci

28 dicembre 2015 ore 7:53, Micaela Del Monte
Le feste non sono ancora finite, ma la prima cosa a cui si pensa è smaltire quello che si è ingerito durante le abbuffate continue con amici e parenti. Essere in vacanza a volte significa anche concedersi qualche coccola in più e spesso tra un mazzo di carte e una tobola si eccede sempre un po' troppo con il pandoro o lo spumante.,
Adesso però arriva anche la spiegazione alla nostra golosità compulsiva. Secondo un gruppo di ricercatori facenti capo alla University of Iowa e al Southwestern Medical Centerormone il nostro corpo sarebbe dotato di un ormone che ad un certo punto è in grado di bloccare la voglia di dolci. In poche parole la carenza di un particolare ormone, denominato FGF21, sarebbe la causa principale della nostra tendenza biologica ad abbuffarci di dolci e di alcol, lasciando così presagire la possibilità di agire sui meccanismi che regolano il suddetto ormone per spegnere il senso di appetito continuo.

L'ormone anti-golosi è realtà: così il fegato può salvarci
In sostanza, ogni qualvolta il nostro organismo si trova in presenza di un eccessivo consumo di carboidrati, il fegato produce ed immette in circolo l'ormone FGF21, il cui compito è quello di inviare al cervello un impulso riconducibile al senso di sazietà e alla mancata voglia di proseguire nel consumo di zuccheri semplici. Essendo ogni organismo differente dall'altro, accade spesso che l'azione di FGF21 si trovi a non essere sufficiente e che l'ormone soccomba di fronte al senso di piacere prodotto da abbuffate dolci o alcoliche e che quindi si debba intervenire a livello chimico, mediante un'aggiunta ormonale operata in modo artificiale. Una prima fase di test compiuta dagli scienziati americani su un gruppo di scimmie ha mostrato la bontà dell'intuizione e dimostrato come l'aggiunta dell'ormone spingesse i primati in direzione dell'auspicato senso di sazietà di fronte a dolci o a bevande corrette con una piccola di dose di alcol, lasciando dunque intravedere la possibilità di replicare il procedimento in ambito umano.

"Questa è la prima volta che un ormone prodotto dal fegato ha mostrato di influenzare la preferenza per zucchero e alcol nei mammiferi", ha assicurato Steven Kliewer, professore di Biologia molecolare e Farmacologia dell'ateneo texano e co-autore senior dello studio. E’ la prima volta, infatti, che si studia che un ormone che produce il fegato, il FGF21, è in grado di farci autoregolamentare in modo così preciso; alla fine chi ne trae beneficio è il nostro organismo ma anche la nostra salute mentale perché vederci in forma fa decisamente bene all’umore.

Che il fegato sia un organo importantissimo nella capacità di autoregolamentarsi lo si sa ormai da circa mezzo secolo, infatti è il fegato, anzi meglio è lo stato del fegato che ci indica e suggerisce di quali alimenti il nostro organismi necessita e da quali è meglio stare alla larga almeno in certi periodi. Infatti, quando il nostro fegato è sovraccarico come facilmente accade in periodi festivi come questo che stiamo vivendo in questi giorni si tende ad avere meno appetito e anche più senso di stanchezze.
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