Altri 371 migranti in Calabria: il Natale nel Mediterraneo è sul barcone (col rischio Isis)

28 dicembre 2015 ore 10:32, Luca Lippi
Le notizie sul fronte dell’immigrazione non tendono a diminuire, soprattutto l’alta pressione persistente favorisce i viaggi della disperazione di centinaia di profughi e disperati in cerca di fortune altrove (più i secondi invero). E’ arrivata nel porto di Reggio Calabria la nave “Corsi” della Guardia costiera con a bordo 371 migranti. Gli uomini sono 312 e le donne 59. Non è segnalata la presenza di bambini. Ci sono dei casi di scabbia. Le attività di primo soccorso e assistenza, coordinate dalla Prefettura, sono svolte da Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza, Capitaneria, enti locali, Azienda ospedaliera, associazioni di volontariato e Croce rossa italiana. I migranti provengono in gran parte dall’Africa centrale.
Già in coda rispettando l’ordine di arrivo ci sono 406 migranti già identificati e destinati ad essere accolti nella provincia di Venezia. Dall’ultimo bando di gara pubblicato la vigilia di Natale dalla prefettura di Venezia per l’accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti la protezione internazionale emerge che il numero di posti previsto è dato dalla somma dei migranti già ospitati e di quelli che “è prevedibile si aggiungerà nel corso del prossimo anno a seguito dei nuovi arrivi”. Il bando ha un valore di 18 milioni di euro, e i nuovi posti scatteranno da marzo. Numeri che, nel corso dell’anno e su indicazione del ministero dell’Interno potranno essere rivisti, a seconda di quanti disperati cercheranno di sbarcare sulle coste del Sud Italia.
Altri 371 migranti in Calabria: il Natale nel Mediterraneo è sul barcone (col rischio Isis)
 Inoltre, si aggiunge “nuova leva” perché a bordo del mercantile norvegese Siem Pilot attraccato nel porto di Palermo, sono arrivati 931 migranti soccorsi nei giorni scorsi dalle navi della Marina militare al largo della Libia. I migranti provengono da quattro diversi salvataggi e verranno distribuiti su tutto il territorio nazionale e pochi di loro rimarranno in Sicilia. Fin da ieri le Curie arcivescovili di Palermo e Monreale hanno dato massima disponibilità all'accoglienza. Al molo Levante sono presenti il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e l'arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice. Le operazioni di soccorso sono gestite dalla Prefettura con il personale della Croce rossa, della Protezione civile regionale e nazionale. Presente anche l'Asp di Palermo con 53 persone tra medici, infermieri e mediatori culturali, che fanno lo screening sui profughi, ma anche la Caritas dicesana e le forze dell'ordine. Sul molo anche gli uomini della Squadra mobile di Palermo. 

Il fenomeno accostato più di tutti alle manovre destabilizzanti del Califfato nei confronti dell’occidente, in realtà è più un fenomeno derivante dall’esplosione delle “primavere arabe” e non si riesce, pur forzando la mano, a decifrare nel fenomeno una vera e propria “invasione”, piuttosto una vera e propria fuga disperata, e questo si desume dai numeri, giacché l’Europa conta 500 milioni di abitanti 400 mila sbarchi sono realisticamente poca cosa. Più realistico considerare “emergenza” l’aumento del flusso, ma è comprensibilmente inidoneo credere che fra i disperati possano mischiarsi “terroristi” poiché è incompatibile il rischio di una traversata con l’obiettivo che devono raggiungere. Il numero dei migranti aumenta in concomitanza con l’ascesa dello stato islamico in Siria ed in Iraq e quindi una maggiore fuga da quei territori che si sono aggiunti già a quelli dell’Africa del nord. Il fenomeno tende ad aumentare non per una strategia del califfato, piuttosto per l’aumento di intere generazioni che entrano in età lavorativa e cercheranno lavoro in territori meno inospitali. Da qui al 2035 solo la Nigeria e l'Etiopia, per fare due esempi, avranno rispettivamente 40 e 25 milioni di persone in età di lavoro in più, l’Europa si prepari a gestire il fenomeno usando la ragione e non la propaganda.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...