Il Papa dà i compiti per la Quaresima: riflettere su rapporto Dio e ricchezza

28 febbraio 2017 ore 12:37, intelligo
Il Papa dà i compiti per la Quaresima: riflettere su rapporto Dio e ricchezza
 "Non si possono servire due padroni: o serviamo Dio o le ricchezze". Papa Francesco lo ribadisce durante l'omelia della messa celebrata nella domus di Santa Marta in Vaticano, alla vigilia del mercoledì delle Ceneri che apre il periodo della Quaresima. "In questi giorni - ricorda - la Chiesa ci fa riflettere sul rapporto fra Dio e le ricchezze". 
Il Pontefice osserva che "il commento di Gesù - 'E' più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel Regno dei Cieli' - spaventa un po' i discepoli. Ma la risposta di Gesù è chiara: non c'è nessuno che abbia lasciato tutto senza ricevere tutto. Il Signore non sa dare meno di tutto, quando Lui dona qualcosa dona se stesso, che è tutto". Questo, avverte il Papa, implica di "entrare in un altro modo di pensare, in un altro modo di agire. Gesù dà se stesso, tutto, perché la pienezza di Dio è una pienezza annientata in Croce. Questo è il dono di Dio: la pienezza annientata. E questo è lo stile del cristiano: cercare la pienezza, ricevere la pienezza annientata e seguire per quella strada", anche se "non è facile andare su questa strada un po' difficile del tutto e niente, della pienezza annientata".
E questo proprio mentre i tecnici del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, in collaborazione con i Vigili del fuoco, i Carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale, il Corpo forestale dello Stato e con l'assistenza di Volontari di Protezione civile, hanno recuperato 73 opere dalle chiese di San Giovenale a Roccasalli e di San Martino e Santa Maria Assunta a Collemoresco, entrambe località del reatino. Un rapporto quello con la ricchezza, che ai tempi era unito alla bellezza, e all'interiorità. 
Ecco come la ricchezza a volte è anche un dono, che tutti possiamo ammirare e che ci innalza. E' il caso dei beni estratti dalla chiesa di San Giovenale a Roccasali si segnalano due olii su tela del XVIII secolo raffiguranti l'una San Giovenale e l'altra San Nicola di Bari, una statua vestita di Madonna col Bambino con volti e mani in cera del 1850 e due dipinti con cornici a tabernacolo del XIX secolo. Dalla chiesa di San Martino e da quella di Santa Maria Assunta a Collemoresco sono stati invece recuperati, tra l'altro, il dipinto della Madonna del rosario con San Domenico e Santa Caterina e diversi arredi liturgici. Tutti i beni sono stati identificati, fotografati e trasportati al deposito di Cittaducale.
autore / intelligo
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