Camera ardente Bud Spencer, piange l'amico Terence Hill "sconvolto" - VIDEO mix

28 giugno 2016 ore 14:55, Micaela Del Monte
E' morto nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 27 giugno, il popolare attore Bud Spencer. Era ricoverato all’ospedale Gemelli di Roma. Nato a Napoli il 31 ottobre 1929 e aveva 86 anni. L’annuncio della morte di Carlo Pedersoli, questo il suo vero nome, è stato dato dal figlio Giuseppe: "Papà è volato via serenamente alle 18.15. Non ha sofferto, aveva tutti noi accanto e la sua ultima parola è stata “grazie”". Ricoverato già nel 2015 per una lesione gastrica, era stato salvato dalla moglie (insieme nella foto sotto). “Sarei quasi morto dissanguato”, aveva detto 2 anni fa. “Alla fine mi ha salvato la mia cara Maria. In tutta questa vicenda una cosa positiva c’è. Ho perso 15 chili, con ciò mi sento già 15 anni più giovane”.

Camera ardente Bud Spencer, piange l'amico Terence Hill 'sconvolto' - VIDEO mix
Prodigio a scuola (si iscrisse all’università a 17 anni) ma soprattutto nel nuoto, è il primo italiano a infrangere la barriera del minuto nei 100 metri stile libero. Vince 11 titoli italiani, va alle Olimpiadi di Helsinki e fa vincere l’Italia ai Giochi del Mediterraneo del 1955 come centroboa nella squadra di pallanuoto. La fama arrivò però con il cinema e l’omone barbuto degli spaghetti western degli anni Settanta, quelli che hanno conquistato generazioni di ragazzini innamorati dei due scanzonati protagonisti di Lo chiamavano Trinità. Al cinema arriva per caso. Sposa Maria Amato, figlia del grande produttore Peppe, scrive canzoni che ottengono successo. Poi finisce sullo schermo. In “Dio perdona…io no” incontra Mario Girotti. Entrambi protagonisti, decidono di cambiarsi il nome sui manifesti con uno straniero. Mario sceglie Terence Hill. E lui Bud Spencer, in onore della birra Bud del suo attore preferito: Spencer Tracy. È il 1967.  Tutti i suoi film avevano una caratteristica: venivano date botte da orbi, ma non c’era sangue. Nessuna volgarità. E la violenza diventava il pretesto per farsi grandi risate. Faceva ridere coi pugni (il mitico pugno a martello) ma soprattutto con lo sguardo, con quelle fessurine piccole piccole al posto degli occhi da cui capivi il momento in cui stava per fare “giustizia” dei cattivi.

"Ho perso il mio amico più caro, sono sconvolto" - ha detto Terence Hill. Poi ha raccontato un piccolo aneddoto della sua carriera al fianco di Bud Spencer: "Dovevo essere in coppia con un altro attore che la sera prima di girare si è fatto male e così è stato chiamato lui. Il destino. Siamo l’unica coppia a non aver mai litigato. E proprio perché non c’era invidia siamo diventati amici. A differenza mia, aveva studiato per recitare. Io non ho fatto scuole né accademie. Ma alla fine anche una scimmia impara a recitare".

Carlo Pedersoli era un omone buono, di quelli che sai che fuori sono tutto muscoli ma dentro hanno un cuore grande come il mondo. Per questo era tanto amato Bud e per questo sarà allestita una camera ardente in Campidoglio domani, mercoledì 29 giugno. I funerali di Bud Spencer, cui sono attese centinaia di persone, si terranno giovedì 30 giugno alle ore 12 a Piazza del Popolo alla Chiesa degli Artisti (Basilica Santa Maria in Montesanto)

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