Scoperta molecola contro infertilità femminile. PCOS, i dati in Italia

28 giugno 2016 ore 22:25, Andrea Barcariol
Una terapia a base di inositolo per promuovere la fertilità femminile. E' quanto emerge dagli studi presentati a Firenze nell'ambito del World Pediatric and Adolescent Gynecology Congress. Tra le donne il motivo più frequente di mancato concepimento è rappresentato dalla Sindrome dell'Ovaio Policistico (PCOS). A riguardo efficace si è rivelata l'assunzione, sotto forma di integratore, dell'inositolo, come confermano Vittorio Unfer, Professore di Ostetricia e Ginecologia all' Università IPUS Istituzione di Alta Formazione di Chiasso in Svizzera e John E. Nestler, Professore di Medicina al Dipartimento di Medicina Interna, Virginia Commonwealth University. "A differenza di altri organi, - ha dichiarato Vittorio Unfer -  l'ovaio non diventa mai insulino-resistente e nei casi di iperinsulinemia viene aggredito da enormi quantità di insulina. Questo eccesso di insulina determina, a livello ovarico, un'esaltazione dell'attività dell'epimerasi e una conversione di MI in DCI. Pertanto, le donne con PCOS sono caratterizzate da una carenza di MI e da un eccesso di DCI."

Scoperta molecola contro infertilità femminile. PCOS, i dati in Italia
Attraverso l'inositolo, le donne potrebbero migliorare la propria qualità ovocitaria e dunque preservare maggiormente la loro capacità di rimanere incinte e di avere figli. Legata ad assenza di ovulazione, la policistosi ovarica, (o Sindrome dell'Ovaio Policistico) colpisce dal 5 al 10 % delle donne in Italia, è caratterizzata da un aumento degli ormoni maschili (androgeni), responsabili di segni come l'eccesso di peluria su viso e corpo, l'acne e disturbi mestruali, come mestruazioni irregolari, assenza di mestruazioni per più mesi, cicli scarsi o prolungati. E’ documentata una familiarità nel 50% dei casi ma non è stato ancora dimostrato un esatto meccanismo di trasmissione familiare. Alterazioni del ciclo mestruale, inestetismi come peluria e acne, sovrappeso o obesità sono tipici disturbi femminili che non vanno mai sottovalutati. Le irregolarità mestruali compaiono in età puberale, con cicli mestruali che si distanziano sempre di più l’uno dall’altro fino a sfociare nell’amenorrea permanente. I disordini mestruali sono presenti in quasi la totalità delle pazienti giungendo all’amenorrea nel 50-60% dei casi; sanguinamenti funzionali sono riscontrati nel 25% dei pazienti, mentre l’infertilità è presente nel 70-85% dei casi.
Le donne affette da sindrome dell'ovaio policistico, inoltre, corrono un rischio maggiore rispetto alle donne sane di soffrire di patologie come diabete, sovrappeso e obesità per iperinsulinismo e insulinoresistenza, ipertensione e patologie cardiovascolari. sordisce spesso nel periodo adolescenziale con le irregolarità mestruali e si manifesta con le disfunzioni metaboliche prevalentemente in epoca perimenopausale.
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