Omicidio-suicidio a Montalto Uffugo, uccide la moglie ma non la figlia

28 giugno 2017 ore 12:11, Micaela Del Monte
Ha sparato alla moglie e poi si è tolto la vita. E' accaduto a Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza, dove l’uomo di 53 anni, G.P., agente di polizia penitenziaria, avrebbe prima sparato contro la moglie, M. G. R., una donna di 48 anni uccidendola. L’uomo ha poi rivolto la pistola contro se stesso e ha fatto fuoco. Secondo i primi riscontri in casa c’era anche la figlia di 18 anni rimasta illesa che non avrebbe assistito però all’omicidio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Montalto Uffugo, i militari della compagnia di Rende e del Nucleo investigativo oltre al 118 che ha tentato di rianimare entrambi.  
Omicidio-suicidio a Montalto Uffugo, uccide la moglie ma non la figlia
È stata la figlia diciottenne della coppia, rimasta illesa, ad avvertire i carabinieri del fatto che il padre, aveva ucciso la madre,. La ragazza era in un'altra stanza della casa di Montalto Uffugo in cui è avvenuto l'omicidio-suicidio. Richiamata dai colpi sparati dal padre con la propria pistola d'ordinanza, quando è entrata nella stanza la giovane ha visto i corpi senza vita dei genitori riversi sul pavimento ed ha chiamato i carabinieri ed il 118. Un'altra figlia più grande della coppia vive fuori dalla Calabria per motivi di studio. Secondo i primi riscontri la moglie, ferita e gravissima è stata soccorsa ed era ancora viva al momento dell’arrivo dei sanitari, ma non ce l’ha fatta.


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