Gdf vs streaming Sky e Mediaset pirata: secondo maxi-blitz a Cagliari

28 giugno 2017 ore 15:30, Micaela Del Monte
Nove siti, 89 server e 178 TB di dati sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Cagliari in merito alla seconda parte dell'operazione Pirate On Demand. Le due persone indagate avevano dato vita infatti ad una rete di siti pirata per Mediaset Premium e Sky che permetteva di accedere ai programmi delle due pay tv pagando praticamente nulla. 

Gdf vs streaming Sky e Mediaset pirata: secondo maxi-blitz a Cagliari
LA TECNICA -
La tecnica era quella della IPTV: chi si abbonava, ad una cifra stracciata rispetto all’offerta regolare, poteva accedere ai contenuti pirata sia in modalità “streaming live”, cioè in diretta durante gli eventi e con la visione dei canali, che in modalità “streaming on demand”, con i contenuti fruibili a richiesta. Un servizio full optional messo al tappeto dalle indagini iniziate nel mese di settembre 2016 e coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Cagliari dott. Giangiacomo Pilia. 

COLLABORAZIONE CON SKY E MEDIASET - Una operazione lunga e laboriosa, che ha visto anche la collaborazione delle unità anti piracy di Sky e Mediaset che, grazie il supporto della digital content protection e della “firma” presente nei video, hanno iniziato a monitorare la rete vagliando tutte le proposte di streaming presenti e raggruppando quelle che avevano dei tratti in comune. Questa ricerca ha aiutato a restringere il campo, trovando una serie di indirizzi IP e siti internet ricorrenti. Sono stati così sequestrati personal computer, decoder, tessere Sky, un TV box, carte ricaricabili poste Pay usate per farsi pagare, uno smartphone, un router, un tv encoder e una TV. 

DUE INDAGATI - Adesso le Fiamme Gialle provvederanno a quantificare i guadagni illegalmente conseguiti, ricostruendo il giro d’affari attraverso il numero degli abbonamenti sottoscritti e per questo al vaglio degli inquirenti c’è pure la posizione di coloro che hanno acceduto attivamente alle piattaforme acquistando gli abbonamenti piratati. I due indagati, residenti a Varese, sono accusati di violazione delle leggi sul diritto d'autore, frode informatica e contraffazione.

Non è la prima volta però che si cerca di aggirare gli abbonamenti Sky e Mediaset in questo modo. Lo scorso febbraio infatti un circuito pirata nel napoletano era stato sgominato con il sequestro di 76.000 euro, di cui circa 18.000 in contanti, 17 carte postepay, 235 decoder, 104 smart card e 43 personal computer.

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