Soda caustica per vendetta, infermiera killer arrestata dopo un anno

28 giugno 2017 ore 15:29, Micaela Del Monte
E' stata arrestata un anno dopo l'infermiera di Isernia indagata per l'omicidio di Celestino Valentino, morto in un letto di ospedale dopo aver bevuto soda caustica. L’accusa per la donna è di omicidio volontario. L’uomo, un 77enne di Pratella, nel casertano, era ricoverato al Santissimo Rosario per un’ischemia cerebrale. 

Soda caustica per vendetta, infermiera killer arrestata dopo un anno
UN ANNO DOPO -
Il 22 giugno moglie e figlia, anche lei infermiera, lo trovarono con lesioni alla bocca e alla trachea, provocate dal contatto con una sostanza corrosiva che probabilmente l’infermiera gli aveva fatto bere poco prima. L’uomo, in gravissime condizioni, fu trasferito all’ospedale di Isernia dove è morto alcuni giorni dopo.

LE INDAGINI - Le indagini si erano concentrate da subito sulla 45enne che aveva lavorato all’ospedale di Venafro e, da poco tempo, era stata trasferita nella struttura di Isernia. Secondo gli investigatori il movente è il risentimento personale nei confronti della figlia di Valentino: per via della malattia del padre aveva potuto usufruire della legge 104 ed evitare il trasferimento, toccato invece all’indagata. Quello che tuttavia ha subito fatto sospettare dell’infermiera è presunto un filmato registrato delle telecamere a circuito chiuso di un negozio a pochi metri dell’ospedale di Venafro. Nelle immagini pare si veda l’infermiera mentre acquista della soda caustica. Le indagini sono durate ben un anno, e ora la famiglia Valentino – che in una lettera aperta tre mesi fa espresse rammarico perché il responsabile dell’atroce crimine non era ancora stato assicurato alla giustizia – potrà finalmente sapere chi è stato, perché e sperare sia fatta giustizia.
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