Grillo pronto alle "guerriglie democratiche", ma non contro Di Maio…

28 luglio 2014 ore 16:11, intelligo
Grillo pronto alle 'guerriglie democratiche', ma non contro Di Maio…
Le “guerriglie democratiche” annunciate dal leader del M5S che a Roma incontra i suoi parlamentari sono il segno di quello che accadrà nelle prossime ore sul passaggio controverso del Senato 2.0 e sul dossier-legge elettorale.
Prima di entrare a Montecitorio alle folla di cronisti dice: “Andiamo avanti con la legge elettorale, vogliamo solo sapere. Non c’è in gioco solo un dialogo, c’è in gioco la democrazia”. Poi lancia un appello: “Vorrei incitare colleghi, artisti, intellettuali, gente che sa di Costituzione: che prendano la parola, perché entro l’8 di agosto combineranno cose incredibili. Ci organizzaremo con qualcosa, sicuramente questa è una guerra, quindi faremo delle guerriglie democratiche”. Ma “l’antipasto” della giornata romana, Grillo lo aveva già dato nel sul blog con un post contro Renzi che “impone una riforma del Senato contro la democrazia, fermiamolo”. Il leader penstastellato scrive: “La casta si preserva, i diritti dei cittadini vengono calpestati. Vogliono imporre senatori eletti dalla politica. Senatori selezionati da consigli regionali e sindaci che cosi dovranno svolgere un doppio depotenziando entrambi ruoli. Il 75% degli italiani chiede di votare i senatori. Renzi e Berlusconi li vogliono far eleggere dalla casta”. Quindi alle “regole” del premier contrappone le proposte a 5Stelle: Renzi vuole un Senato non elettivo contro Senato di eletti; Camere con 730 parlamentari, secondo la maggioranza, a fronte dei 473 parlamentari, secondo l’impostazione dei 5 Stelle, che vorrebbero togliere loro l’immunità, sia alla Camera che al Senato. L’altro dato di giornata è l’acqua sul fuoco del dibattito interno al movimento animato dalle due componenti, quella dialogante guidata da Di Maio e quella pasdaran in linea con la visione del leader. Nei rumors di Palazzo si parla di una divaricazione sempre più evidente con il vicepresidente della Camera salito sul ‘banco degli imputati’. Grillo arriva a Roma anche per spegnere le polemiche ed evitare strappi che potrebbero pregiudicare l’unità del Movimento: Di Maio “è una persona straordinaria. Noi siamo cittadini straordinari, ma siamo messi all'angolo. Qui c'è in gioco l'economia del Paese, a settembre ve ne accorgerete, anche chi non si pronuncia ma che dovrà farlo perchè in ballo c'è il futuro dei nostri figli”. Nell’antipasto del blog nuova “requisitoria” contro i giornalisti; stavolta nel mirino finisce Gabriella Cerami dell’Huffington post. Il giudizio di Grillo è tranchant e sta nel titolo del post: “Braccia rubate all'agricoltura”. Chiosa: “Ulteriori commenti sono inutili”. Pioggia di polemiche, dall’Associazione Stampa parlamentare al dem Carbone che stigmatizzano l’attacco del leader pentastellato.
autore / intelligo
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