Incubo zanzara tigre: prevenzione, consigli e rimedi per "salvarsi"

28 luglio 2017 ore 19:09, Andrea Barcariol
Le temperature record dell'estate favoriscono il proliferare della zanzara tigre. Molte città italiane sono sotto assedio e vanno a ruba spray dopo puntara e i classici zampironi. Tra le regioni da bollino rosso Puglia,  Campania, Veneto, Lombardia e Piemonte, mentre nelle altre comunque il livello è elevato. In pratica si salvano solo le zone monutose: Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige. Secondo i dati pubblicati dalla Vape Foundation nel suo meteo zanzare si avrà una recrudescenza della presenza di zanzare tigre verso la fine del mese di luglio. La causa di questa invasione, secondo i tecnici dell’IPLA (Istituto per le Piante da Legno di Torino), sarebbero i cambiamenti climatici, che hanno portato in molte zone d’Italia una condizione simil-tropicale.

Incubo zanzara tigre: prevenzione, consigli e rimedi per 'salvarsi'
COSA SI DEVE FARE
Evitare di lasciare ristagni d’acqua nei sottovasi o altre situazioni: la zanzara tigre, ricordano gli esperti, necessità di pochissima acqua per riprodursi.
- trattare regolarmente con prodotti larvicidi (in base alle indicazioni riportate in etichetta, da 7 gg a 4 settimane a seconda del tipo di prodotto) i tombini e le zone di scolo e ristagno;
- eliminare i sottovasi e, ove non sia possibile, evitare il ristagno di acqua al loro interno;
- verificare che le grondaie siano pulite e non ostruite;
- coprire le cisterne e tutti i contenitori dove si raccoglie l’acqua piovana con coperchi ermetici, teli o zanzariere ben tese;
- tenere pulite fontane e vasche ornamentali, eventualmente introducendo pesci rossi che sono predatori delle larve di zanzara tigre.

CONSIGLI DEL MINISTERO

Anche il Ministero della Salute fornisce le sue raccomandazioni per proteggersi dalle punture di zanzare tigre: «Gli strumenti di protezione individuale più efficaci sono gli indumenti e i prodotti repellenti per gli insetti:
- I repellenti vanno applicati sulle parti scoperte del corpo: per utilizzarli correttamente è fondamentale rispettare dosi e modalità riportate nelle istruzioni in etichetta.
- Per evitare le punture è consigliabile vestirsi sempre di colori chiari, indossare pantaloni lunghi, maglie a maniche lunghe, e non utilizzare profumi.
- È consigliabile ridurre al minimo la presenza delle zanzare all’interno delle abitazioni utilizzando zanzariere, condizionatori e apparecchi elettroemanatori di insetticidi liquidi o a piastrine o zampironi, ma sempre con le finestre aperte».

PREVENZIONE
Utilizzate piante aromatiche e fiori che allontano le zanzare con la loro essenza, essendo ottimi repellenti naturali (es. gerani odorosi, citronella, lavanda), oppure mettete in una ciotola l’estratto di bergamotto o un decotto di menta e basilico. Inoltre è utile adottare dispositivi tecnologici in grado di monitorare e catturare gli insetti in modo ecologico, igienico e silenzioso, e sistemi di disinfestazione automatica che permettono al privato di poter programmare giorni e orari di intervento, in assoluta autonomia.

POST PUNTURA
La cosa migliore sarebbe riuscire a non grattarsi finchè non passa l’infiammazione. Fra i “rimedi della nonna”: si puo’ usare un decotto di fiori di calendula, l’aglio applicato crudo, un trito di prezzemolo o un po’ di cipolla cruda o un goccio di miele. Per ridurre il gonfiore la prima soluzione è applicare sulla parte un cubetto di ghiaccio.

ZANZARA TIGRE
Insetto originario dell’Asia Sud-Orientale, forse importato nel nostro paese attraverso il commercio di pneumatici usati. A pungere è solo la femmina, di giorno, per nutrire col sangue le uova che porta in grembo, depositandole in tombini, sottovasi, annaffiatoi, teli di nylon o pneumatici abbandonati con acqua stagnante. Le uova, infatti, deposte sulla superficie di una piccola quantità d’acqua, una volta sommerse, si schiudono e le larve, in 6-8 giorni, diventano zanzare adulte. La zanzara tigre, attiva da maggio a ottobre, provoca, con la sua puntura, gonfiori e irritazioni persistenti, pruriginosi o emorragici, spesso anche dolorosi. Nelle persone sensibili, poi, un elevato numero di punture può dar luogo a risposte allergiche che richiedono un’attenzione medica. Non solo. Pare sia anche portatrice di un virus chiamato chikungunya. I primi casi di infezione da questo virus si sono verificati lo scorso anno in Asia e Africa, ma sembra che si stiano diffondendo a macchia d’olio anche nella zona dei Caraibi e Puerto Rico. Tra i sintomi più comuni dell’infezione vi è febbre alta, dolori articolari e muscolari anche molto forti, mal di testa e perfino paralisi.


#zanzare #rimedi #consigli

caricamento in corso...
caricamento in corso...