Profughi, Adinolfi: “Cos'è il W2e. Ecco il piano d'invasione dell’Europa. Il ruolo del partito "gesuita"”

28 settembre 2015, intelligo
di Lucio Battaglia

Profughi, Adinolfi: “Cos'è il W2e. Ecco il piano d'invasione dell’Europa. Il ruolo del partito 'gesuita'”
“W2eu”, ovvero welcome to Europe,  è il titolo di un manuale per migranti ritrovato sull’Isola di Lesbo in Grecia dall’inviato di Sky News, Jonathan Samuels. Il testo fornisce tutti i contatti delle organizzazioni in grado di aiutare gli immigrati nella lunga attraversata verso il cuore del Vecchio Continente. Diversi analisti e commentatori hanno fatto notare che la “guida” – che dedica dettagliate descrizioni delle politiche di accoglienza di tutti i Paesi europei – è finanziata da alcune associazioni che rimandano direttamente a Human Rights Watch(HRW), che, a sua volta, riceve la quasi totalità dei suoi finanziamenti dal finanziere e filantropo americano, George Soros, il quale non ha mai nascosto le sue idee pro-immigrazione. Insomma, siamo di fronte ad una delle tante teorie complottiste o c’è davvero un programma, sostenuto e finanziato da importanti centrali economiche, per destabilizzare l’Europa attraverso una crisi immigratoria senza precedenti? IntelligoNews lo ha chiesto allo scrittore e  intellettuale Gabriele Adinolfi.

Seguendo le tracce del manuale del migrante ritrovato sulle spiagge greche si arriverebbe a George Soros. Siamo nel campo della “fanta geo-politica” o c’è qualcosa di vero in questa vicenda?  

“Soros lo ha detto chiaramente; il giorno dopo del referendum in Grecia si è fatto intervistare davanti all’Operà di Parigi, parlando lui al posto Tsipras - cosa che è corretta visto che è lui il finanziatore di Tsipras e il padrone della Grecia - ed ha annunciato che l’Europa da quel momento avrebbe avuto due fronti uno a sud e uno a est e per ricomporre il problema si sarebbe dovuto aumentare la tensione a est e aprire a sud a una valanga di immigrati, cosa che abbiamo fatto puntualmente. Questo suo disegno, che è conclamato, va insieme ad altri due disegni: uno è quello del "partito" che io chiamerei "gesuita" e che comanda in Italia – i vari Bergoglio, Mattarella e Draghi per dirne alcuni – che direbbe la stessa cosa in materia di immigrazione e l’altro che è quello Cfr (Consil on foreing relation) degli Stati Uniti che ha pubblicato dei documenti strategici ancora più articolati che pretendono di smembrare l’Europa non soltanto facendo arrivare 200 milioni di immigrati al più presto, ma impedendo l’egemonia tedesca e, tra l’altro, favorendo tre centrali di influenza in Europa - la Polonia a est,  la Francia a ovest e a sud Israele - che impediscano l’emancipazione europea. Stiamo seguendo dei piani precisi che non sono complotti perché i complotti uno li fa in segreto. Ma se uno fa programmi, li pubblica e li esegue questi si chiamano progetti in corso”.

Quindi l’immigrazione di massa come cavallo di Troia per distruggere l’Europa. Gli Usa hanno capito che questo è il fronte più debole del Vecchio Continente?  

“Non solo gli Stati Uniti, tutti quelli che odiano la civiltà e l’Europa si stanno impegnando in questo progetto. Anche tutti fanatici biblici vetero testamentari di qualunque genere e quelli che, per qualche motivo, hanno dei problemi addirittura psicanalitici nei confronti del padre. Questi odiano in particolare Roma, la Grecia e la Germania”.

Quindi per annichilire l’Europa bisogna fare una sostituzione etnica. È questo il piano secondo lei?

“Si, oltre tutto non bisogna dimenticare che il Cfr, nel 2014, nel suo documento ha spiegato che l’unico problema che vede all’orizzonte, e per il quale è disposto a scatenare una guerra mondiale, letteralmente è scritto proprio così, è un Europa forte a trazione tedesca e con un intesa germano-russa. E quindi la strategia principale serve a combattere tutto ciò”.

In questo scacchiere chi sta provando a fare un minimo di resistenza? L’Ungheria di Orban? La Russia di Putin?

“Sinceramente Putin con la Russia non lo vedo resistere per nulla, lo vedo accordarsi, cercando i suoi interessi, nella logica di una nuova Yalta. Orban sta difendendosi ma stiamo parlando di una piccola cittadina che si difende dall’attacco di un impero. In questo momento l’unica nazione sulla faccia della terra che sta facendo qualcosa di sensato è il Giappone, poi per il resto stiamo vivendo alla giornata sperando che la tragedia ci faccia svegliare”.

Parla del Giappone perché Tokio ha le regole assolutamente più rigide in materia di immigrazione?

“Non è solo una questione di immigrati, il Giappone è l’unico stato che ancora ha una certa fierezza per la propria identità, in maniera reale e contro corrente. Certo anche l’Ungheria ce l’ha ma non rappresenta nulla”.

Quindi l’Europa a trazione tedesca è l’obiettivo principale di tutte queste manovre che utilizzano anche l’immigrazione di massa?

L’Europa a trazione tedesca dal punto di vista economico mentre dal punto di vista, ancora più importante, metafisico e di civiltà Roma, la Grecia e la Germania”.

Ad ogni modo, comunque la si pensi, questo manuale dimostra che c’è un mondo di Ong che campa sulle spalle del fenomeno migratorio…

“Nel 1942 si disse che se l’asse non avesse vinto la guerra l’avrebbero vinta i gangster. E noi siamo dominati dai gangster dalla mafia internazionale. E tutta una piovra criminale che parte dall’alta finanza, passa per le  Ong e le Onlus e arriva fino alle piccole associazioni alla Buzzi. È tutta un’associazione delinquenziale che comanda l’occidente da 70 anni”:

Quindi questo accordo sulle quote ridistribuzione e sugli hot spot non cambierà nulla?

“Ma no gli immigrati continueranno a non volersi fari identificare. La cosa più allucinante e che questi presunti anti razziasti sono in realtà pluri-razzisti perché non è che difendono le identità altrui minacciate da un’altra identità. Ma vogliono distruggere tutte le identità imponendone una sola, quella delle “plebi americanizzate” come definita dall’economista Geminello Alvi”.

Il futuro è quello delle plebi apolidi nelle grandi periferie urbane europee?

“Questo è il futuro che ci stanno preparando, io speranza non ne ho, perché non penso che la speranza sia una virtù virile, ma fede sì. Quindi la vedremo come andrà, non è detto che finisca tutto come vogliono”.

Può esserci un sussulto in Europa? Forse può venire dai paesi dell’Est; abbiamo visto Romania, Slovacchia, Repubblica Ceca e l’Ungheria respingere in uno modo plateale il piano per la redistribuzione dei migranti…

“Loro hanno la fortuna, essendo stati sottomessi da qual sistema primitivo e brutale che è il comunismo, di non aver subito tutta quell’operazione di aids culturale, spirituale  e psicologico che abbiamo subito in Occidente dalla beat generation in poi. Noi abbiamo la tendenza al suicidio per mancanza di difese immunitarie, per questo la gente fraintende ed è entusiasta per Putin…perché Putin non ce l’ha queste tendenze che non ce l’ha neanche Erdogan, non ce l’ha Assad, non ce l’hanno in Bielorussia, non ce l’hanno nell’Est europeo, non ce l’hanno ovunque questo aids non è andato così avanti come in Occidente”.

Ormai nelle opinioni pubbliche dei paesi dell’Est Europa  è in voga affermare che si è passati dai diktat di Mosca a quelli di Bruxelles. L’Europea può destarsi proprio partendo dai Paesi dell’ex blocco di Varsavia?

“Si è possibile”.
 

autore / intelligo
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