Intervento choc a 66enne: operata, ma il tumore non c'era

28 settembre 2015, Marta Moriconi
Intervento choc a 66enne: operata, ma il tumore non c'era
Non è la prima volta che accade. Un'operazione inutile perchè il tumore non c'era. E' il caso di una signora a cui è stato asportato un cancro all'utero inesistente. 

L'intervento era stato, da quanto trapela, consigliato da uno specialista ma quando si è scoperto che era sana e che l'asportazione di utero e ovaie era stata sbagliata, la 66enne di Collesalvetti ha deciso di chiedere i danni all'Asl.

A provare la diagnosi sbagliata, gli esami istologici sugli organi asportati. Dai reperti risultò: "patologia infiammatoria cronica e non a eteroplasia", come si legge nella sentenza.  

Sott'accusa ci sarebbero l'ospedale Santa Chiara di Pisa e i professori Virgilio Facchini e Orlando Goletti. Secondo la ricostruzione della vicenda, e con i dovuti condizionali, nell'aprile 2006, il professor Facchini, all'epoca direttore di Ostetricia e Ginecologia del Santa Chiara, pare avesse diagnosticato il carcinoma sconsigliò alla donna di operarsi per delle controindicazioni  con l'anestesia. 

Con tanto di radioterapia prescritta, e con l'incubo di essere malata, contattò Orlando Goletti, che era direttore della chirurgia generale del Lotti di Pontedera. Idem: ci sarebbe stata di nuovo una diagnosi tumorale e nell’agosto 2006 l'operazione del caso.

Sarebbe proprio il Santa Chiara dunque, secondo le ricostruzioni del Tirreno, a consigliarle di operarsi. Dopo l'intervento, fatto al Lotti di Pontedera, e lo choc per aver subito un'asportazione inutile, il tribunale civile è il nuovo protagonista del caso.

Il primo grado ha dato ragione alla donna, sono state condannate le due aziende ospedaliere e alcuni medici. La somma del risarcimento è stata fissata in 45mila euro. Ma c'è l'appello a cui hanno ricorso le parti.


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