Patente, da 6 ottobre guida anche chi ha sangue malato. Cosa cambia

28 settembre 2017 ore 15:53, intelligo
Dal 6 ottobre scatta una novità per chi si sta accingendo ad effettuare l’esame di guida. Le malattie del sangue dalla prossima settimana non rientreranno più tra le malattie invalidanti per avere la patente. A rendere attiva la nuova norma è stato il decreto del Presidente della Repubblica n. 139 del 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 21 settembre, andando si fatto a sostituire la vecchia regola che stabiliva: “La patente di guida non deve essere rilasciata né confermata ai candidati o conducenti colpiti da gravi malattie del sangue, salvo il caso in cui la possibilità di rilascio o di conferma sia espressamente certificata da parte della commissione medica locale, la quale potrà avvalersi del parere di medici specialisti appartenenti a strutture pubbliche”. 

Patente, da 6 ottobre guida anche chi ha sangue malato. Cosa cambia
MALATTIE DEL SANGUE 
Come si legge nel testo, grazie al “progresso scientifico intervenuto sui nuovi strumenti di diagnosi e sulle nuove terapie per la cura delle malattie del sangue” adesso malattie entrate nella black list non comportano più un rischio. Fra queste troviamo le malattie cardiovascolari, il diabete mellito se necessita di trattamento di insulina, malattie endocrine gravi, varie patologie del sistema nervoso come encefalite, sclerosi multipla, miastenia grave, malattie del sistema nervoso associate ad atrofia muscolare progressiva e/o a disturbi miotonici, le malattie del sistema nervoso periferico e i postumi invalidanti di traumatismi del sistema nervoso centrale o periferico. Nell'elenco rientrano anche le turbe psichiche in atto dovute a malattie, traumatismi, postumi di interventi chirurgici e l'insufficienza renale, a meno che non risulti ''positivamente corretta a seguito di trattamento dialitico o di trapianto''.
autore / intelligo
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