Caso RyanAir, la Sicilia è la regione più colpita: procedura rimborso

28 settembre 2017 ore 18:12, Luca Lippi
18 mila voli cancellati, 11 riguardano aeroporti italiani e di questi, 7 riguardano la Sicilia che è la Regione più colpita. Il caso Ryanair sta coinvolgendo le massime Istituzioni internazionali. Il problema risiede, per i diversi governi coinvolti indirettamente, nella tutela dei consumatori danneggiati. Per questo ci sono le associazioni di categoria, ma per quanto riguarda l’Italia, il problema è più complesso perché RyanAir sarebbe impegnata anche nel salvataggio di Alitalia. Alla luce degli ultimi avvenimenti, è piuttosto comprensibile ipotizzare che il governo italiano metta un argine alle mire dell’amministratore delegato di RyanAir, Michael O'Leary, su Alitalia. In effetti il Ceo deve essersi reso conto di tirare troppo la corda e cerca di sfilarsi, anche dall’interesse per la compagnia di bandiera italiana. In verità i suoi problemi sono altri e assai più complessi che fare a pezzi una compagnia blasonata come Alitalia e comprarne la flotta.

IL CASO RYANAIR
Il caso di RyanAir ha origine da una gestione ultraliberista di Michael O'Leary sorattutto per quanto riguarda la forza lavoro impiegata. Si trova traccia di questo dalle dichiarazioni di alcuni dipendenti di RyanAir. Un ex pilota della compagnia irlandese ha dichiarato all’Ansa: “Circa il 70% della forza lavoro piloti lavora a cottimo, non è assunta dalla compagnia ma tramite agenzie interinali, inglesi o italiane, e lavora per ore di volo. Non ha uno stipendio base, non ha ferie pagate, non ha la tredicesima, non ha la malattia pagata. L’altro 30% è invece assunto da Ryanair ma con un contratto irlandese, nonostante viva e lavori in Italia”. A tale proposito, Gian Antonio Stella dalle colonne del Corriere della Sera ha definito la conduzione contrattuale del personale di  Michael O'Leary “caporalato turbo-liberista”. Dalla rivolta del personale, che nella sostanza non è altro che una fuga dallo sfruttamento avendo magari trovato compagnie ‘meno ingorde’ di guadagni sulla pelle delle persone, nasce il problema che sta affligendo migliaia di passeggeri della compagnia low cost irlandese.
Caso RyanAir, la Sicilia è la regione più colpita: procedura rimborso

I VOLI CANCELLATI
I passeggeri coinvolti nel caso RyanAir sono circa 400 mila. I disagi sono la conseguenza di migliaia di voli cancellati, solamente tra novembre e marzo 2018 i voli cancellati sono 18 mila. lo stop ai 25 aerei per la stagione invernale provoca la sospensione di 34 rotte, di cui 11 che riguardano aeroporti italiani.
In particolare 7 rotte interessano lo scalo di Trapani (di cui 3 con città europee e 4 collegamenti nazionali con Parma, Genova, Roma e Trieste). Saltano anche le rotte tra Venezia e Amburgo e Sofia; il collegamento tra Pisa e Sofia e quello tra Palermo e Bucarest. In sostanza, la Sicilia rimane la Regione più colpita.
Da RayanAir arrivano notizie che parlano di un invio di e-mail per notificare a tutti i clienti la possibilità di richiedere un rimborso o, in alternativa, un altro volo. 
L'aviolinea low cost irlandese ha poi ricordato che ai 315 mila clienti interessati dalle cancellazioni nelle sei settimane da metà settembre fino ad ottobre è stato offerto un voucher di 40 euro (80 con il ritorno) per viaggiare da ottobre a marzo, che si aggiunge alla riprotezione su un altro volo o al rimborso totale del volo.

RYANAIR SI RITIRA DA ALITALIA
Con un comunicato, la compagnia spiega che riducendo il numero dei voli eliminerà il rischio di ulteriori annullamenti, avendo i piloti la possibilità di godere di riposi e ferie accumulati senza rinunce. L'aviolinea "eliminerà tutte le distrazioni per il management a partire dal proprio interesse per Alitalia". Inoltre, l’amministratore delegato Michael O'Leary ha dichiarato: "Ci scusiamo sinceramente con i passeggeri coinvolti dalle cancellazioni della settimana scorsa e con quelli interessati dalle misure annunciate oggi. Più del 99% dei nostri 129 milioni di passeggeri non sarà toccato da alcuna cancellazione o disagio. Siamo profondamente rammaricati per qualsiasi dubbio abbiamo alimentato tra i nostri clienti sull'affidabilità di Ryanair o per le ulteriori cancellazioni".

COME CHIEDERE I RIMBORSI
Sul sito dell’Enac è possibile trovare la procedura completa per richiedere il risarcimento. Nello stesso si legge che  le somme dei biglietti per i voli cancellati da Ryanair dovranno essere restituite per intero, senza alcuna decurtazione, mentre per i voli di “riprotezione” non sono richieste integrazioni tariffarie e i rimborsi dovranno essere corrisposti entro 7 giorni dalla richiesta.
L’Ente nazionale per l’Aviazione civile ha spiegato tutto nei particolari:
 - nel caso in cui il passeggero chieda il rimborso del biglietto, le somme pagate vengono restituite per intero, senza alcuna decurtazione o costi per spese di gestione della pratica;
- nel caso di biglietti per voli di andata e ritorno per i quali solo una delle due tratte sia stata cancellata, è possibile la modifica senza costi aggiuntivi anche del la tratta non cancellata;
- per il volo di “riprotezione” (cioè per il volo sostitutivo di quello cancellato) non sono richieste integrazioni tariffarie (differenza tra il prezzo pagato al momento dell’acquisto per il biglietto del volo cancellato e il costo attuale del biglietto);
- la compensazione, ove dovuta, dev’essere direttamente richiesta online utilizzando un modulo specifico;
- i rimborsi sono corrisposti entro 7 giorni dalla richiesta e nel caso di bonifico bancario i tempi per l’esecuzione da parte degli istituti bancari non possono essere inferiori a 7 giorni lavorativi.
In tutti i casi, il reclamo dev’essere presentato alla compagnia aerea, e se non vengono fornite risposte adeguate entro 6 settimane si può presentare reclamo alle sedi Enac dove si è verificato l’evento.

LA UE SEGUE MA NON INTERVIENE
La Ue al momento in terviene semplicemente a sostegno delle iniziative dei singoli governi, nello specifico fa sapere: “Monitoriamo, ma sono responsabili le autorità nazionali”. In sostanza la Commissione Europea segue con interesse la vicenda dei voli cancellati da Ryanair e in particolare il “nodo” dei risarcimenti, anche se in materia la responsabilità è delle autorità nazionali dei consumatori. Tuttavia Bruxelles potrebbe avere un eventuale ruolo di coordinamento data la dimensione europea del problema, ma solo su richiesta delle stesse. 

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autore / Luca Lippi
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