Uccide uomo in bici e va a dormire: genitori incastrano il figlio 18enne

29 agosto 2017 ore 15:38, intelligo
Solo un piccolo incidente. Così il giovane di 18 anni ha giustificato le ammaccature della macchina hai propri genitori. Poi si è messo a dormire. Solo che il piccolo incidente è costato la vita a un turista di 60 anni sloveno, travolto e ucciso mentre percorreva in bicicletta la strada provinciale 90 a Eraclea, nei pressi dello svincolo di Torre di Fine. La tragedia è avvenuta poco prima delle 6 di martedì, sul posto i sanitari del 118, non sono riusciti a fare nulla per l’uomo che aveva riportato traumi fatali. 
Uccide uomo in bici e va a dormire: genitori incastrano il figlio 18enne
LA VERITA'
Ad incastrare il giovane sono stati gli stessi genitori che insospettiti dalla versione del figlio hanno deciso di ripercorrere la strada a ritroso, imbattendosi così nei carabinieri che stavano facendo i rilievi nel luogo in cui era morto il sessantenne sloveno. È stata una signora di passaggio a notare l’uomo a terra. Dopo aver chiamato il 118, ha avvertito anche i carabinieri. Nel luogo dell’impatto c’erano pezzi di carrozzeria, in particolare del faro anteriore dell’auto. 
ALCOL E DROGA
Dopo la testimonianza dei genitori, i carabinieri si sono diretti alla verso l’abitazione del ragazzo dove hanno trovato la macchina incidentata. Il 18enne è stato portato in caserma e sottoposto ad accertamenti. Si sospetta che il giovane si sia messo alla guida sotto l'effetto di alcol e stupefacenti. In attesa degli accertamenti il ragazzo deve rispondere dei reati di omicidio stradale, omissione di soccorso e guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di alcol e droghe. Al termine degli accertamenti si procederà con il suo trasferimento in carcere.
autore / intelligo
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