Linosa: 30 tartarughe marine spuntano dalla sabbia di Pozzolana

29 agosto 2017 ore 17:22, Luca Lippi
Iniziata la schiusa di tartarughe marine presso il centro di recupero tartarughe marine di Linosa. Stefano Nannarelli, responsabile del Centro di recupero, gestito da Cts e Hydrosphera, ha annunciato che è cominciata la schiusa delle tartarughe Caretta caretta alla spiaggia Pozzolana di Ponente a Linosa, nell'arcipelago delle Pelagie. Ne sono nate circa 30 ma il numero è in evoluzione perché la schiusa è in corso, e può durare diversi giorni.

PERCHE’ CI SONO CENTRI DI RECUPERO PER TARTARUGHE MARINE
I fondali di alcune zone della Sicilia sono caratterizzati da secche e bassifondali di origine vulcanica,  costituiscono habitat ottimali per le attività di alimentazione e svernamento della Caretta caretta, la tartaruga marina comune. E’ proprio in questi habitat che la Caretta può essere soggetta a numerosi impatti di natura antropica; in primis l’ingestione di ami di palangaro, un attrezzo da pesca che viene calato in mare aperto e deputato alla pesca del tonno e del pesce spada. Ma non meno grave è l’occlusione gastrointestinale da ingestione di materiale plastico, che può danneggiare stomaco e intestino della tartaruga o anche portare a lungo termine a deficit nella crescita, sviluppo e riproduzione. Infine, durante il periodo estivo, le collisioni con le imbarcazioni ad alta velocità possono costituire una grande minaccia per le tartarughe.
Linosa: 30 tartarughe marine spuntano dalla sabbia di Pozzolana

IL CENTRO DI RECUPERO TARTARUGHE MARINE DI LINOSA
E’ un ente no profit che persegue con tutte le proprie forze la missione di preservare la tartaruga nei nostri mari. Si tratta di un piccolo centro, attrezzato scrupolosamente e professionalmente con la presenza fissa di un medico veterinario. I volontari presenti sono molto preparati e manifestano una grandissima energia nel lavoro che svolgono. Disponibili e pronti a spiegare ad adulti e bambini le attività di recupero e soccorso delle tartarughe, sensibilizzando sui rischi che gravano su questi animali a causa delle attività dell'uomo.

LA SCHIUSA SPIEGATA DAL RESPONSABILE DEL CENTRO
Stefano Nannarelli, il naturalista romano fondatore del Centro, ha sottolineato l’evento dichiarando: ''Monitoriamo la spiaggia di Linosa dal 1994 ma questo caso è particolarmente interessante perché la tartaruga che ha deposto le uova il 15 luglio è verosimilmente una primipara. Non era marcata, e potrebbe essere una delle tartarughe nate proprio qui nel 1994, tornata qui per deporre. Il carapace era lungo 70 centimetri, le dimensioni minime per la maturità sessuale. Non possiamo al momento dire quanti saranno i nascituri, ma questa specie mediamente depone un centinaio di uova per nido''. Sono nate circa 30 tartarughe ma il numero è in evoluzione perché la schiusa è in corso. Il nido è monitorato 24 ore su 24 dallo staff del Centro, coadiuvati dai volontari. 
Ha aggiunto Nannarelli: ''Questo è uno dei siti storici in Italia, solo lo scorso anno sono state 5 le nidificazioni".
Le tartarughe Caretta caretta sono tipiche del Mare Mediterraneo ma da tempo a grave rischio estinzione specie sulle coste italiane.

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autore / Luca Lippi
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