Fecondazione assistita: gameti da pelle per vincere l'infertilità e le domande etiche

29 aprile 2016 ore 14:58, Americo Mascarucci
Ovociti e spermatozoi "costruiti" con le cellule della pelle. 
È l'esito di uno studio condotto da un team di ricercatori spagnoli e statunitensi e pubblicato sulla rivista Scientific Reports. Secondo le stime 220mila uomini e 290mila donne fra i 20 e i 44 anni non sarebbero in grado di produrre gameti (ovociti e spermatozoi) per dar luogo a una gravidanza. E c'è un interesse crescente verso le tecniche alternative alla donazione e alla fecondazione eterologa per problemi etici, legali e personali. 
In pratica si tratta di partire dalle cellule della pelle per ottenere dei marcatori compatibili con le cellule germinali, il tutto utilizzando la riprogrammazione cellulare che nel 2012 ha fatto guadagnare il premio Nobel per la Medicina a Shinya Yamanaka. Uno speciale mix di geni epidermici, utilizzato nella riprogrammazione cellulare, sembrerebbe rendere possibile la produzione di gameti e dare così il via ad un normale concepimento. 

Fecondazione assistita: gameti da pelle per vincere l'infertilità e le domande etiche
"E’ un primo passo nella specie umana, ma gli studi sui topi hanno rivelato risultati di successo. L’obiettivo finale è quello di manipolare geneticamente le cellule della pelle per far sì che una persona che non è in grado di produrre gameti possa ottenerli e avere figli geneticamente propri" commenta Carlos Simón, direttore scientifico di Ivi. E' ancora presto per capire quando questa tecnica potrà costituire una cura contro l'infertilità, ma apre comunque una nuova strada per combattere il problema. 

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