IntCatch "veglia" il lago di Garda con i droni smart e sarà coinvolta la popolazione

29 febbraio 2016 ore 16:57, Andrea De Angelis
Che mondo sarebbe senza droni? Da nuova idea regalo per le scorse feste natalizie fino al primo drone in grado di trasportare persone (si chiama Ehang 184 ed è stato presentato a Las Vegas lo scorso mese con lo scopo di utilizzarlo negli ospedali, nei resort turistici o come servizio taxi) stanno diventando sempre più strumenti non solo all'avanguardia, ma anche conosciuti. Certo, ci vorrà ancora del tempo perché siano comuni come altre tecnologie, ma del resto anche gli smartphone (tanto per citare un esempio) all'inizio sembravano un prodotto destinato a una particolare tipologia di clienti, salvo poi diventare superiori (almeno in Italia) agli abitanti. 

Si intitola “Development and application of Novel, Integrated Tools for monitoring and managing Catchments”, abbreviato in IntCatch, ed è il progetto più innovativo di semore a favore della tutela del lago di Garda. A finanziarlo Horizon2020 nel settore “Water research and innovation”, selezionato tra oltre 170 proposte giunte da tutta Europa.
"Intcatch – spiega Alberto Tomei, presidente di Azienda Gardesana Servizi – è il frutto di una stretta collaborazione tra Azienda Gardesana Servizi, l’Università di Verona e una serie di partner privati veronesi; un progetto che sposa la filosofia e la vision di coinvolgere le associazioni di categoria, gli stakeholder, gli ordini professionali e la popolazione per uno sviluppo condiviso del territorio". "È una giornata molto importante – spiega il Rettore dell’Università di Verona Nicola Sartor – l’occasione per presentare e valorizzare questo progetto di ricerca applicata, realizzato in partnership con soggetti non universitari. Si tratta di un grande successo, considerato anche quanto sia difficile ottenere i finanziamenti del programma Horizon2020".
Un progetto che coinvolgerà direttamente i cittadini non restando solo chiuso nei laboratori. Una scelta strategica ben precisa che porterà abitanti e comunità a conoscere i dati relativi alla gestione e al monitoraggio idrografico. 

IntCatch 'veglia' il lago di Garda con i droni smart e sarà coinvolta la popolazione
Il lavoro del LabICAB, in collaborazione con Azienda Gardesana Servizi, consiste nella validazione di sistemi di trattamento avanzati delle acque meteoriche collettate in fognatura mista. L’obiettivo è quello di migliorare la rimozione degli inquinanti convenzionali (solidi sospesi, sostanza organica, organismi patogeni), dei metalli pesanti e dei contaminanti organici (idrocarburi policiclici aromatici, diossine, pesticidi). Il progetto prevede l’utilizzo di flotte di droni acquatici intelligenti. I droni sono equipaggiati con una serie di sensori che permettono la misura di parametri fondamentali per monitorare lo stato di salute del bacino idrico (ossigeno disciolto, pH, conducibilità, metalli e idrocarburi). Inoltre i dati acquisiti saranno geo-localizzati e possono essere trasmessi sulla rete ed immagazzinati in un sistema cloud. In questo modo si creerà una mappa immediatamente disponibile per il personale tecnico.






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