Celiaci si nasce e si aumenta: ma niente "allarmismi e diete medicalizzate"

29 gennaio 2016 ore 15:37, Micaela Del Monte
Italiani sempre più celiaci. Il numero degli intolleranti al glutine nel nostro Paese è infatti aumentato del 15% negli ultimi due anni, un impennata che comincia a preoccupare, pur sempre senza allarmismi.. L'aumento drastico del numero di persone affette da questa patologia è emersa dall'ultima relazione sulla celiachia consegnata dal Ministero della Salute al Parlamento e pubblicata sul sito web del dicastero. Nel 2014, si legge, risultavano 172.197 celiaci, nel 2012 erano 148.662, ovvero 23.535 in persone in più, con una crescita di circa il 15,8%.  Al Nord le diagnosi di celiachia registrate rappresentano il 48% del totale, contro il 22% del Centro e il 19% del Sud, mentre solo l’11% di celiachi vive in Sicilia e in Sardegna.  

Celiaci si nasce e si aumenta: ma niente 'allarmismi e diete medicalizzate'
Nell’introduzione al rapporto, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha spiegato come la celiachia venga considerata una malattia sociale che investe diversi ambiti, ambiti nei quali si deve un’alternativa alimentare sicura al fine di “gestire la propria vita e la propria giornata in modo sereno” attraverso una “educazione alimentare, senza allarmismi e senza medicalizzare la dieta, affiancata da una corretta analisi dell’etichetta”

Partendo da una buona educazione alimentare di base, senza allarmismi e senza medicalizzare la dieta, e affiancando una corretta analisi dell’etichetta su cui sono riportati ingredienti, allergeni e profilo nutrizionale dei prodotti oggi è possibile acquistare in modo autonomo e corretto qualsiasi alimento. La garanzia di poter disporre di alimenti sicuri per i celiaci è estesa anche alla ristorazione scolastica, ospedaliera e pubblica dove oggi è possibile usufruire di una lista degli ingredienti per ciascun piatto ed identificare quelli senza glutine. A contribuire a tale servizio nella ristorazione ci sono gli operatori del settore alimentare, che ogni anno vengono formati e aggiornati per lavorare al meglio il “senza glutine”. 

Con l’aumento della diffusione delle informazioni, della consapevolezza della collettività, della sensibilità delle aziende e degli operatori e avendo una normativa sempre più attenta al consumatore oggi finalmente è meno gravoso il peso della celiachia per i celiaci e per le loro famiglie.
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