Roma, Spalletti al veleno: "Zeman mi critica? Rabbrividisco, ci ho parlato poco prima"

29 gennaio 2016 ore 20:25, Adriano Scianca
Roma, Spalletti al veleno: 'Zeman mi critica? Rabbrividisco, ci ho parlato poco prima'
Roma è un ambiente senza regole e Totti non si può infreddolire in panchina. Parole di Zdenek Zeman. Parole che non sono piaciute a Luciano Spalletti, che a differenza del boemo è anche l'allenatore della Roma e consigli a mezzo stampa non ne desidera. “Io rabbrividisco – dice il tecnico di Certaldo in conferenza stampa – pensando al fatto che con Zeman ho parlato pochi minuti prima che lui si facesse intervistare, me lo ha passato Tempestilli. Hai qualcosa da dirmi, gli ho chiesto? Lì nessuno rispetta le regole, mi ha detto. E basta. Poteva dirmi altre cose, se voleva. Comunque quando allenerà lui la Roma vedremo come la gestirà e cosa farà. La gestione Totti? Io gestisco la Roma, non è questione di un singolo. Gioca chi è più pronto e chi mi da più garanzie”. Dopo la Juve, la Roma incontra il Frosinone, ma il tecnico vuole la stessa concentrazione, magari anche qualcosa in più: “Per noi il Frosinone è come la finale importantissima, se i giocatori non la interpretano così, sbagliano. Abbiamo bisogno di corsa, forza, sacrificio e da subito”. 

Con i bianconeri, la Roma ha pensato soprattutto a difendersi, tattica che con i campioni in carica non ha funzionato: “Bisogna azzardare qualcosa in più, quando abbiamo palla se la ridai al portiere è più difficile sviluppare gioco... Contro la Juve questo atteggiamento si è visto troppo: loro hanno portato palla avanti, noi spesso all'indietro. L'abbiamo fatto vedere ai giocatori dopo la partita, ora siamo al di sotto delle nostre qualità. La squadra lo sa, e deve migliorare: io compreso”. Nella rivoluzione Roma c'è chi va e chi resta. Il tecnico, sull'argomento, è molto chiaro: “Gervinho voleva andarsene, El Shaarawy voleva venire. A me interessa chi vuole stare qui, gliel'ho detto a Gervinho: vai a guadagnare di più, qui ti alleneresti male... Perotti continuiamo a seguirlo. Zukanovic ci serve per fare risultati subito, in un reparto che aveva bisogno. Sabatini è stato bravo a inserirsi nel momento giusto, l'ho avallato perché lo conosco e me ne hanno parlato bene. È un acquisto di gennaio, a bocce ferme e dovendo lottare per il titolo, è un altro discorso. Ma è bravo, fisico, non velocissimo ma sa stare in campo”. 

Quanto alle condizioni di salute del “Faraone”, Spalletti ha detto: “Bisogna capire se ha 90 minuti nelle gambe o aspettare ancora qualche allenamento. E' un po' che non gioca, più facile che entri a partita in corso. Ha qualità importanti: corsa, tecnica e sente la porta. Si adatta a fare il terzo offensivo ma può fare anche la fascia”.
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