Muore dopo 4 mesi di coma per un errore chirurgico: indaga la procura di Torino

29 luglio 2016 ore 13:25, Luca Lippi
Deceduta la donna che a seguito di una semplice operazione di asportazione di un fibroma era entrata in coma e in questo stato è rimasta per quattro mesi.
Il fatto è accaduto il primo aprile scorso, Agnese Facchin, l'operatrice socio-sanitaria di 50 anni si era affidata alle cure dell’ospedale Moggiore di Chieri per un intervento in laparoscopia finalizzato alla rimozione di un fibroma all’utero. 
Durante l’intervento le è stato perforato l’intestino. Di fronte ai dolori lancinanti della donna, i medici sono tornati a controllare e hanno scoperto l’errore quando però la situazione era già gravissima. I referti parlavano di “gravi danni alla corteccia cerebrale”.

Muore dopo 4 mesi di coma per un errore chirurgico: indaga la procura di Torino

Sull'accaduto la procura di Torino ha aperto un'inchiesta, la cui ipotesi di reato verrà tramutata da lesioni colpose in omicidio colposo.
La famiglia della donna, che risiede a Trofarello, è rappresentata dall'avvocato Micaela Bertolino che aveva presentato un esposto.
Le cartelle cliniche sono state sequestrate e ora saranno integrate con le annotazioni che riportano tutto quello che è accaduto nei mesi di degenza in ospedale.
Il marito della Facchin, Francesco Vaudano che ha presentato l’esposto in procura da cui è partita l’indagine dichiara: “Io credo siano stati fatti troppi errori ma sarà la magistratura a stabilirlo. Noi stiamo cercando la verità e vogliamo che su questa vicenda si vada a fondo per noi ma anche per i pazienti futuri dell’ospedale. Perché, se succedono cose simili, c’è qualcosa che non funziona”.
All'ospedale di Chieri, precisano dall'Asl To5, si continua a operare per questo tipo di intervento. 

autore / Luca Lippi
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