La vita viene dallo spazio? Rosetta scopre i "mattoni" del Dna su una cometa

29 maggio 2016 ore 15:08, Adriano Scianca
La vita sulla Terra proviene dallo spazio? No, non c'entrano gli ufo, ma le molecole organiche  osservate per la prima volta su una cometa senza il dubbio che siano frutto di contaminazione. Si tratta di 67P/Churyumov-Gerasimenok, la cometa raggiunta e studiata dalla sonda dell'Agenzia Spaziale Europea, Rosetta, nel 2014. Su di essa sono stati trovati la glicina e il fosforo, due elementi chiave per la formazione del Dna. 

“Sapevamo già che la glicina poteva essersi assemblata nelle prime fasi di formazione del sistema solare - spiega Roberto Battiston, presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana - Ne avevamo anche trovata traccia in alcuni meteoriti e in un campione di polvere di cometa portato a Terra dalla Nasa nel 2009. Ma avevamo sempre il dubbio che i materiali fossero stati contaminati da noi. Questa volta abbiamo osservato la coda della cometa senza toccarla, misurando le emissioni del suo spettro. Siamo sicuri di avere dati affidabili”. Quanto è probabile che da questi mattoni si sia potuta evolvere la vita come la conosciamo noi? “Su questa domanda – continua Battiston – c'è grandissima discussione. Ma la scoperta ci induce a pensare che, su tempi e dimensioni propri dell'universo, la vita possa essere abbastanza comune. Processi come quello osservato da Rosetta possono infatti essere avvenuti anche altrove. Oggi sappiamo che la Terra è meno speciale di quanto credessimo. Dagli anni '90 abbiamo scoperto molti pianeti che orbitano attorno a una stella proprio come il nostro". 

La vita viene dallo spazio? Rosetta scopre i 'mattoni' del Dna su una cometa
Torna quindi a farsi avanti la teoria secondo cui le molecole organiche si sarebbero formate nello spazio, a bordo di pianeti e comete, sfruttando l'energia del Sole e l'acqua.
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