Le lunghe attese per vaccini obbligatori, Asl in tilt e circolare salva-caos

29 maggio 2017 ore 12:31, intelligo
La scuola inizia a Settembre ma ci sono cinque mesi di media per prenotare una vaccinazione, lo dicono i centri di prenotazione nelle Asl in tutta Italia. Non funziona il sistema, non c'è efficienza da parte delle strutture sanitarie rispetto alle vaccinazioni di bambini da 0 a 16 anni. D'altronde 12 vaccini obbligatori sono tantissimi e il decreto Lorenzin non ha ragionato sull'applicabilità degli stessi. Le stime parlano di 500 mila bambini da vaccinare, facendo un calcolo di massima delle coperture vaccinali. Tanto più che i tagli alla sanità, che spesso hanno riguardato nel tempo anche quelli al personale, pesano nell'intera organizzazione del lavoro. 

LE ATTESE: Nella Capitale le attese sono di cinque mesi. Ma la media parte da un minimo di tre a un massimo di cinque. Dunque, la colpa di non mandare i figli vaccinati a scuola a settembre, non sarà dei genitori ma delle strutture, e quindi i genitori a questo punto potrebbero anche far causa allo Stato non potendo iscrivere il proprio figlio in nidi e
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asili. E che dire per quelle mamme e quei papà di  bambini e ragazzi fino ai 16 anni che sarebbero costretti a pagare fino a 7.500 euro di multa? Anche la patria potestà sarebbe messa in gioco e a rischio revoca. In Toscana chi desidera sottoporsi alle vaccinazioni aspetta poco e il Cup fornisce subito l'appuntamento. In Puglia invece la situazione è allarmante: anche un anno. 

CIRCOLARE SALVA-CAOS Potranno essere iscritti lo stesso a scuola i figli di quei genitori che attendono di certificare l'avvenuto vaccino. Così ha voluto il ministro Valeria Fedeli.  La documentazione dovrà essere consegnata tra la fine di luglio e la prima metà di settembre alle segreterie degli istituti. La circolare del ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli sta per essere inviata alle scuole con una norma transitoria per evitare disagi. I tempi per arrivare in regola alla prima campanella del prossimo anno scolastico comunque ci sono. Entro metà settembre dovrà essere consegnata alle segreterie scolastiche la documentazione aggiuntiva.
    
CODACONS -  Rienzi ha lanciato un appello al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, perchè non firmi il decreto. La richiesta è quella di convocare il Ministro della salute e l'Aifa, così che possa avvenire il confronto che serve. Rienzi martedì presenterà un rapporto sulle vaccinazioni al capo dello Stato e successivamente alla stampa. 

LE RAGIONI DEI NO VAX: Secondo il Codacons, la radiazione di Medico è "un provvedimento abnorme, che riporta l'Italia ai tempi bui dell'Inquisizione".
"Contestano alle case farmaceutiche e ai medici di consigliare i vaccini per soldi, ma la verità è che intorno ai bambini non vaccinati girano interessi economici molto forti, e questo spiega anche l'aggressività del mondo no vax. Chi segue quei bambini? Chi valuta il loro stato di salute, come vengono curati?", sostiene invece Alberto Villani, presidente della Società italiana di Pediatria e responsabile dell'Unità Operativa di Pediatria dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma.
Un'altra precisazione sulle nuove norme è arrivata dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Saranno le procure minorili a verificare se esistono le condizioni per intervenire nei confronti di genitori che non vaccinano i figli, e poi successivamente i tribunali minorili. Lorenzin in particolare ha fatto riferimento alla misura estrema della sospensione della patria potestà, spiegando appunto che non si tratta affatto di un provvedimento automatico. 

LE LISTE D'ATTESA (Agenzia AGI)

4 gennaio 2017: a Napoli attese di 5 mesi per la vaccinazione. Le richieste sono incrementate dopo la morte, a fine 2016, di un diciottenne a Castellammare di Stabia. Leggi sul Mattino

6 gennaio 2017: dopo la morte di un bambino a Lucca, boom di richieste per il vaccino contro la meningite. La lista d’attesa arriva fino a 3 mesi. Leggi sul Corriere Fiorentino

15 gennaio 2017: Nella provincia di Brescia liste di attesa fino a 4 mesi per vaccinarsi. L’aumento di richieste è stato causato dal panico per la morte di una bambina di 5 anni per meningite da pneumococco (una forma in realtà non contagiosa). Leggi Bresciatoday

17 marzo 2017: Alla ASL Roma 6 (copre i castelli romani, ovvero i paesi di Albano, Ariccia, Castel Gandolfo, Lanuvio, Genzano e Nemi) boom di richieste per prevenire la meningite: liste d’attesa per i vaccini anche di due anni. Leggi sul Messaggero

28 aprile 2017: A Tortona (AL) utenti ASL denunciano liste d’attesa per il vaccino di quasi un anno, nonostante l’ASL Alessandria dichiari sul suo sito una possibile attesa di soli due mesi. Leggi su Panorama Tortona

15 maggio 2017: Avellino, liste d’attesa di 6 mesi; talvolta, perfino la somministrazione dei vaccini obbligatori slitta di due mesi rispetto ai tempi previsti dai protocolli in materia
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