Detrazioni fino all'85% con operazione "Casa sicura": cos'è il sisma bonus

29 maggio 2017 ore 16:37, Luca Lippi
La Legge di Bilancio 2017 ha prorogato le detrazioni fiscali per gli interventi sulla casa, incrementandole, in alcuni casi, sino all’85%. In particolare, ai vecchi bonus previsti per le ristrutturazioni, l’acquisto di arredi e il miglioramento dell’efficienza energetica, si aggiungono il potenziamento degli incentivi per la riqualificazione energetica e per gli adeguamenti antisismici. Non è, invece, prevista la proroga del bonus mobili giovani coppie, un bonus introdotto nel 2016, che riguardava i giovani under 35, coniugati o conviventi: l’agevolazione consisteva in una detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute per mobili nuovi, in relazione all’acquisto della prima casa.
La novità meno dibattuta è quella del sismabonus 2017, anche nota come operazione casa sicura. Prevede agevolazioni fiscali su tutte le spese sostenute, dal gennaio 2017 al dicembre 2021, per interventi di messa in sicurezza antisismica 
La legge di bilancio 2017 consente di detrarre dall’imposta lorda una quota di spese compresa fra il 50 e l’85%, secondo le opere realizzate in abitazioni, parti comuni condominiali e immobili per attività produttive. Il tutto avviene direttamente nella dichiarazione dei redditi, fino a un massimo di 96 mila euro, ma a patto che l’edificio in cui sono realizzati i lavori si trovi in una zona di rischio sismico 1, 2 o 3, rispettivamente a maggiore, alta o minore pericolosità.  Il Comune di Roma è classificato come territorio a livello 3.
Detrazioni fino all'85% con operazione 'Casa sicura': cos'è il sisma bonus
Le spese detraibili - Devono essere sostenute dal primo gennaio 2017 al 31 dicembre 2021. I lavori devono essere stati autorizzati dopo il primo gennaio scorso. Il sismabonus scatta con l’indicazione della spesa sostenuta nella dichiarazione dei redditi. La detrazione base sul 50% dell’esborso aumenta con la riduzione del rischio sismico al termine dei lavori, valutata sulla base di una graduatoria di otto classi da A+ (rischio maggiore) a G (rischio minore).
 
"Rimborso" in un quinquennio - Il beneficio fiscale viene spalmato in quote uguali in un quinquennio, a partire dall’anno in cui risultano pagati gli interventi. Quanto alle quote di spesa agevolate, bisogna distinguere fra abitazioni e immobili utilizzati per attività produttive da una parte e parti comuni condominiali dall’altra: nella prima ipotesi ci si attesta al 70% se si passa a una classe di rischio inferiore e all’80 se si passa a due o più classi inferiori; nella seconda si arriva al 75% se si passa a una classe di rischio inferiore e all’85 se si passa a due o più classi inferiori: in questo caso il tetto massimo di esborso fissato a 96 mila euro è moltiplicato per il numero di  unità immobiliari che compongono il condominio. E, sempre solo in questa ipotesi, ciascun condomino può cedere il credito rappresentato dalla detrazione fiscale alle imprese che hanno realizzato i lavori oppure ad altri soggetti privati ma comunque non a banche o intermediari finanziari: sarà un provvedimento dell’Agenzia delle entrate a definire la modalità del procedimento.
 
Lavori condominiali - La quota di detrazione che a ogni condomino è attribuita dall’amministratore sulla base del regolamento di condominio e delle tabelle millesimali. Anche chi vive in affitto può ottenere il beneficio fiscale. Per conoscere la zona di rischio sismico del Comune in cui si trova l’immobile in cui vanno svolti i lavori è possibile consultare il sito web del dipartimento della Protezione civile, che fa capo alla presidenza del Consiglio dei ministri, dove è disponibile la classificazione sismica per Comune in formato excel, aggiornata a marzo 2015.
Tra le spese detraibili sono ricomprese, a decorrere dal 1° gennaio 2017, anche quelle effettuate per la classificazione e la verifica sismica degli immobili.

#Operazione #CasaSicura #SismaBonus #Detrazioni #
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...