Non è vero che tra Fbi e Apple il caso è chiuso! E' "sbloccato" solo l'iPhone

29 marzo 2016 ore 13:35, Americo Mascarucci
Il Governo americano ha trovato il modo di sbloccare l'iPhone utilizzato da Syed Rizwan Farook, l'attentatore di San Bernardino, e non ha quindi più bisogno di Apple per accedervi.
Il dipartimento della Giustizia ha deciso di ritirare la causa legale che aveva intentato per indurre la società di Cupertino a collaborare, anche in nome della sicurezza nazionale. 
Apple aveva però messo in chiaro che se l'Fbi fosse riuscita ad accedere al dispositivo avrebbe chiesto di conoscere il metodo utilizzato. 
"La nostra decisione di chiudere la causa si basa esclusivamente sul fatto che abbiamo potuto sbloccare il telefono senza compromettere alcuna informazione contenuta nell'I-phone", ha dichiarato il procuratore Eileen Decker. 
Non è vero che tra Fbi e Apple il caso è chiuso! E' 'sbloccato' solo l'iPhone
Non e' ancora noto chi abbia aiutato l'Fbi a sbloccare il telefono nè cosa contenga il dispositivo.
"L'inchiesta va avanti, abbiamo preso un impegno con le vittime dell'attacco di San Bernardino e con il popolo americano perché nulla sia lasciato intentato in questo caso -  ha detto Laura Eimiller, portavoce dell'ufficio di Los Angles dell'Fbi - Lo scopo dell'indagine è quello di stabilire se i due killer abbiano agito assieme ad altre persone o con un appoggio esterno. Sono questioni non ancora risolte - ha aggiunto Eimiller - continueremo a indagare i contenuti del telefono e altre prove. 

"Fin dall'inizio - risponde Apple - abbiamo contestato la richiesta dell'Fbi di costruire una backdoor nell'iPhone credendo fosse sbagliato costituendo nel contempo un pericoloso precedente. Questo caso non avrebbe mai dovuto essere aperto. Crediamo profondamente che le persone negli Usa e in tutto il mondo abbiano il diritto alla protezione di dati, sicurezza e privacy. Sacrificare un principio in nome di un altro pone le persone e i paesi in una posizione di maggiore rischio".
"Questo caso - aggiunge Apple - ha sollevato tematiche che meritano un dibattito nazionale sulle nostre libertà civili, la nostra sicurezza collettiva e la privacy. Apple resta impegnata a partecipare a questa discussione. Noi continueremo ad aiutare le forze dell'ordine con le loro indagini, come abbiamo sempre fatto, e continueremo ad aumentare la sicurezza dei nostri prodotti mentre le minacce e gli attacchi contro i nostri dati diventano più frequenti e più sofisticati". 
Detto questo "Apple crede profondamente che il popolo degli Stati Uniti e di tutto il mondo meriti protezione dei propri dati, sicurezza e privacy. Sacrificare uno di questi elementi per un altro, pone la gente e i paesi in una situazione di rischio maggiore".

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