Lotta al tumore del colon: scoperta proteina. I sintomi da non sottovalutare

29 ottobre 2015, intelligo
Lotta al tumore del colon: scoperta proteina. I sintomi da non sottovalutare
Passi in avanti importanti nella lotta al tumore del colon. E' stata scoperta dai ricercatori una nuova proteina sulle cellule tumorali del colon in grado di bloccare la crescita della neoplasia. Lo studio, frutto della collaborazione di un team di ricercatori guidato da Ann Zeuner, insieme a un'equipe del Cnr di Napoli, dell'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e del National Cancer Institute statunitense, è stato pubblicato sulla rivista Cell Death and Differentiation.

"Abbiamo bloccato le funzioni di Cripto con interruttori molecolari in grado di sopprimere la presenza di questa proteina - ha sottolineato Ann Zeuner, ricercatrice del Dipartimento di ematologia, oncologia e medicina molecolare dell’Iss - e abbiamo ottenuto una inibizione delle attività cellulari collegate alla progressione e diffusione del tumore. Questo ci spinge a proseguire in questa direzione per poter individuare un bersaglio efficace per bloccare la diffusione del tumore".

I ricercatori hanno individuato una caratteristica unica di queste cellule: la presenza sulla loro superficie di una proteina tipica delle cellule staminali embrionali, chiamata Cripto, che fornisce alle cellule tumorali un'aumentata capacità di generare altre cellule maligne e di formare metastasi. Nei tumori dell'intestino si trovano cellule dotate di proprietà particolari che le rendono resistenti alla chemioterapia e capaci di produrre metastasi, diffondendo la malattia in altri organi. Queste cellule, scoperte nel 2007 all’Istituto Superiore di Sanità, sono oggetto di studi, da anni, in tutto il mondo.

I sintomi del cancro del colon-retto, purtroppo spesso non appaiono in maniera evidente. Ecco quelli da non sottovalutare:

- presenza di sangue (di colore rosso chiaro oppure scuro) nelle o sulle feci;
- modificazione dell’attività intestinale (costipazione o diarrea) senza motivo per più di sei settimane;
- perdita di peso senza motivo;
- dolore localizzato all’addome o all’ano;
- sensazione di svuotamento incompleto dell’intestino dopo l’evacuazione.

A.B.
autore / intelligo
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