No vite "in fumo": col nanofarmaco il tumore ai polmoni regredisce

29 settembre 2015, Marta Moriconi
No vite 'in fumo': col nanofarmaco il tumore ai polmoni regredisce
Uccide anche da silente, non lascia scampo, e spesso è il risultato di una vita "andata in fumo" in tutti i sensi.

Ma c'è la svolta. Una nuova molecola capace di tenere sotto controllo il cancro.

Ed è rappresentata da un nanofarmaco, che si chiama nab-paclitaxel, capace di produrre una regressione del 41% . Lo spiega un team di ricerca italiano attraverso la sua sperimentazione. 

Lo stop al male del secolo è quantificato in circa il doppio dei pazienti rispetto al trattamento standard. Dunque potrebbe trattarsi una una nuova terapia di mantenimento, che non esclude la chemioterapia iniziale, ma che va a migliorare la sopravvivenza proprio di quella tipologia di cancro tipica dei fumatori.

Lo studio internazionale di fase III, ‘Abound’ su 300 pazienti , al centro del Congresso europeo sul cancro in corso a Vienna, è stato spiegato da Cesare Gridelli, Direttore del Dipartimento di Onco-Ematologia dell’Azienda Ospedaliera ‘Moscati’ di Avellino.

“Le prospettive aperte da nab-paclitaxel, associato a carboplatino, un altro farmaco chemioterapico, stanno già cambiando la terapia standard – ha spiegato– In particolare si è registrata una regressione delle dimensioni del tumore nel 41% dei pazienti”.

A questo punto non resta che "verificare con un altro studio l’efficacia della molecola come terapia di mantenimento successiva alla combinazione". 

Addio a 4/6 cicli di chemioterapia con sopravvivenza di circa un anno? Forse.


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