Cameriere nero rifiutato da albergo, email choc e denuncia Cgil

03 agosto 2017 ore 13:59, Americo Mascarucci
"Scusami non posso assumerti perché sei di colore e qui la gente è all'antica". E' quanto si è visto rispondere un aspirante cameriere dal proprietario di un albergo della costiera romagnola. Un caso che ha destato indignazione e polemiche e che ha spinto la Cgil di Ravenna ad avviare un'azione legale. La struttura alberghiera incriminata si trova a Cervia e qui il ragazzo che risiede a Milano avrebbe dovuto lavorare per l'intera stagione estiva. Aveva ottenuto l'assunzione, mancava soltanto la firma. Il titolare dell'albergo lo ha chiamato per dirgli di inviare copia della carta d'identità via email per poter preparare il contratto che di lì a qualche giorno il ragazzo sarebbe stato chiamato a firmare iniziando il lavoro. Solo che dopo aver inviato copia del documento, si è visto rispondere via email dal padrone della struttura in questo modo: "Mi dispiace ma non posso mettere ragazzi di colore in sala: qui in Romagna la gente è molto indietro con mentalità. Scusami ma non posso farti venire giù, ciao".
Cameriere nero rifiutato da albergo, email choc e denuncia Cgil

LA POLEMICA
Ammesso e non concesso che sia vero ciò che sostiene l'albergatore (anche se andando sull'Adriatico si possono incontrare tanti alberghi con dipendenti di colore senza che nessun cliente si sia mai scandalizzato) era proprio necessario rifiutare l'assunzione con una simile motivazione? Non sarebbe stato molto più opportuno trovare un'altra scusa? O forse il colore della pelle è stato soltanto un pretesto per giustificare un ripensamento magari motivato da altre ragioni? Insomma, se unonon ama avere persone di colore alle proprie dipendenze potrebbe trovare mille altre scuse per motivare un diniego. Invece no, l'albergatore ha proprio precisato che la causa della mancata assunzione sta nella pelle e in una mentalità arretrata della gente di Romagna. Tutti razzisti da quelle parti? Roba da non credere.
Da qui l'iniziativa della Cgil che ha annunciato un'azione legale: "Siamo di fronte a un evidente caso di discriminazione razziale in cui a un danno patrimoniale per avere perso la stagione lavorativa - commentano la Cgil e la Filcams di Ravenna – si somma l’umiliazione e la profonda ingiustizia di cui si è vittima. Nessuno può essere discriminato in base al colore della pelle. La Cgil adotterà tutti gli strumenti necessari per tutelare il lavoratore che ha avuto la determinazione di denunciare il sopruso subito e ora si affida alla legge italiana, per vedersi riconosciuti diritti fondamentali per la difesa dei quali la Cgil è da sempre in campo. Confidiamo che le ragioni di Paolo trovino ampia soddisfazione in tribunale e siamo certi che la Romagna saprà distinguersi dall’inaccettabile connotazione riservatale dall’albergatore".

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