Che fine ha fatto Gianni Togni?

03 agosto 2017 ore 16:03, Giuseppe Tetto
Ha scritto canzoni indimenticabili che hanno fatto innamorare tante generazioni. Con Giulia e Luna, Gianni Togni è entrato nei cuori del pubblico italiano, affermandosi come cantautore nel panorama della musica nostrana. Nato a Roma il 24 luglio 1956, madre casalinga, padre dirigente delle ferrovie dello Stato, Gianni inizia a cantare da bambino, quindi a suonare il pianoforte, a 15 anni inizia a comporre. È durante il periodo scolastico che Gianni conosce i futuri componenti della Bottega dell'Arte e Guido Morra con cui condivide la passione per la poesia e la letteratura ed inizia a scrivere i primi brani. 

Che fine ha fatto Gianni Togni?
CARRIERA
Inizia la sua carriera con l'album "In una simile circostanza" del 1975 e come supporter ai concerti dei Pooh. Il primo successo arriva nell'estate del 1980 con il singolo "Luna" inserito nell'album dal titolo lunghissimo "...e in quel momento, entrando in un teatro vuoto, un pomeriggio vestito di bianco, mi tolgo la giacca, accendo le luci e sul palco m'invento....". Da qui seguono i successi con gli album "Le mie strade" (1981), "Bollettino dei naviganti"(1982) e "Gianni Togni" (1983). Da sempre attendo non solo alla musica ma anche alla tecnologia che si sviluppava in quegli anni, Togni e uno dei primi artisti in Italia a pubblicare un album anche nella versione compact disc: nasce così nel 1984 "Stile libero" con il singolo indimenticabile "Giulia". Ma la vera svolta arriva nel 1988 con l'album Bersaglio mobile un disco raffinato e complesso, suonato da musicisti del calibro di Manu Katché, Pino Palladino, Mel Collins, Bruno Illiano, Paolo Gianolio e registrato agli Umbi Studios da Maurizio Maggi , che si differenzia nettamente dalla precedente produzione di Togni. Torna sulle scene nel 1992 con l'album "Singoli" e quattro anni più tardi con la raccolta "Cari amori miei" con la quale vince il disco d'oro. Nel 1997 è impegnato nel musical "Hollywood – ritratto di un divo" con Massimo Ranieri, venti cantanti-attori-ballerini, regia di Giuseppe Patroni Griffi che diventa un successo. Dal ’97 Togni ritorna in scena nel 2006 con l'album "La vita nuova", con dieci brani inediti. È un cd che si segnala per diversi fattori: la partecipazione di musicisti di fama internazionale, da Michael Landau a Stefano Di Battista, da Tollak a Lucrezio De Seta. Nello stesso anno la giuria del Montecarlo Film Festival assegna al film E guardo il mondo da un oblò di Stefano Calvagna il premio per la Migliore Colonna Sonora Originale, da lui composta. Nel 2008 firma anche musiche e testi del musical Poveri ma belli, prodotto dal Teatro Sistina di Roma per la regia dell'amico Massimo Ranieri. 

OGGI 
Dopo il "Il bar del mondo" del 2015, tocca alle 'Canzoni ritrovate': nel senso che sono ritrovate, rimasterizzate e suonate con Dodi Battaglia e De Piscopo. Ha dichiarato a proposito a Leggo: "Ho ritrovato in casa e in una musicassetta senza titolo tredici canzoni che avevo inciso con Red Canzian dei Pooh come produttore nel 1977: non ero ancora l'autore di Luna, ma il loro cantante apri-concerto. Dovevamo incidere il disco e la casa produttrice fallì: le canzoni rimasero lì, sembravano perse".

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