Dopo Renzi, anche la Lega a Congresso. Salvini: "Ascolteremo i militanti"

03 aprile 2017 ore 16:57, intelligo
"La Lega va a Congresso per prepararsi alle elezioni politiche che speriamo ci siano il prima possibile, per aggiornare, potenziare e rilanciare il nostro programma di governo, per coinvolgere tutti i nostri splendidi militanti, senza numeri truccati o inventati". L'annuncio è del segretario della Lega Matteo Salvini, precisando che la decisione del Congresso, che ci sarà orientativamente nella seconda metà di maggio probabilmente in Veneto, è stata presa oggi dal consiglio federale del movimento che si è svolto a Milano in via Bellerio, su proposta dello stesso segretario federale.
"E' un Congresso di rilancio e rafforzamento - prosegue Salvini - che sarà caratterizzato da un grande momento di ascolto di tutti i militanti. Sono pronto a girare provincia per provincia prima del Congresso".
Dopo Renzi, anche la Lega a Congresso. Salvini: 'Ascolteremo i militanti'
Intanto dal congresso Pd, è solo il primo round ma significativo, emerge come ha detto il filosofo Massimo Cacciari che "Renzi non ha rivali. Vincerà anche le primarie del 30 aprile. Nel partito è l'unico leader ed è anche l'unico che può vincere alle politiche". Il voto degli iscritti ai circoli territoriali lo incorona e Matteo ha staccato di molto gli avversari Andrea Orlando e Michele Emiliano. 
Al di là dei risultati delle singole città che non dicono nulla di sorprendente, per Cacciari" "si tratta di un dato del tutto scontato che non ha destato nessuna particolare attenzione. E' stata una campagna congressuale dai toni modestissimi, nessuno ha capito i contenuti dell’uno e dell’altro. Un risultato modesto sia in termini di partecipazione che di qualità del dibattito. Il risultato era scontatissimo. Renzi non ha avversari interni".
Per la bersaniana Chiara Geloni Renzi non ha il Pd in tasca: ''C'è chi non vota più nei circoli. Faccio un conto approssimativo - rivela - con i dati che ci sono a disposizione per ora: al Congresso 2013 fra gli iscritti Renzi prese il 46% su 300mila votanti e cioè circa 138mila voti. Al Congresso 2017 ha preso quasi il 71% di 200mila votanti che sono, mi pare, sempre la stessa proporzione, più o meno. Dunque, la percentuale molto più alta di Renzi è dovuta non al fatto che sono aumentati gli iscritti al PD che votano per lui, ma che si è abbassato il numero reale dei votanti''. 
Si aspetta il Congresso di Maggio della Lega per vedere se prevarrà la linea Salvini o, per il momento, non si sa quale altra, visto che di candidati alternativi non si fa nomi. 

#Lega #Congresso
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