Altro che farmaci, i calcoli renali si contrastano con il sesso

03 dicembre 2015 ore 7:30, Andrea Barcariol
Altro che farmaci, i calcoli renali si contrastano con il sesso
Sono uno uno dei disturbi urologici più dolorosi: i calcoli renali e le coliche che affliggono l’umanità da millenni (ne sono state trovato tracce in una mummia egizia risalente a 7.000 anni fa). Per affrontarli il consiglio classico è sempre stato uno: bisogna bere molto acqua (con un basso residuo fisso). Ora però ce ne è un altro, di diverso tipo: fare sesso. Almeno tre volte alla settimana. La scoperta grazie a uno studio pubblicato su "Urology" da un gruppo di medici turchi del Training and Research Hospital di Ankara, che hanno dimostrato come l'attività sessuale faciliti l'espulsione spontanea dei calcoli uretrali, analizzando i casi di 90 uomini, suddivisi in 3 gruppi. Avere rapporti frequenti, addirittura, sembrerebbe funzionare meglio dei farmaci.

"Il movimento meccanico del rapporto sessuale e l'azione miorilassante delle endorfine rilasciate durante l'orgasmo - ipotizza Giorgio Franco, presidente della Società italiana di andrologia - potrebbero essere alla base di una più semplice e rapida espulsione dei piccoli calcoli posizionati nel tratto finale dell'uretere. Una conclusione curiosa, che deve portare clinici e ricercatori a riflettere su possibili alternative terapeutiche alle attuali, che potrebbero avere ripercussioni positive anche in termini di costi sanitari diretti e indiretti".

Altro che farmaci, i calcoli renali si contrastano con il sesso
La maggior parte dei calcoli viene espulsa dal corpo senza che sia necessario alcun intervento medico, ma quelli che provocano sintomi di lunga durata o altre complicazioni possono essere curati usando varie tecniche, che per la maggior parte non comportano alcun intervento chirurgico. Recenti scoperte scientifiche hanno permesso di capire meglio i diversi fattori che provocano la comparsa dei calcoli ma a causa di una alimentazione sbagliata la patologia è in aumento, soprattutto negli Stati Uniti.

«La calcolosi renale è una patologia in aumento anche a causa di una maggiore assunzione di proteine dalla dieta - ricorda Mauro Silvani, responsabile della Struttura complessa di urologia dell'Asl di Biella - Il normale approccio terapeutico alla colica renale causata da calcoli di dimensioni inferiori ai 6 millimetri prevede la somministrazione di alfa-bloccanti, uniti all'assunzione di abbondante acqua, agli antispastici e al suggerimento di camminare, correre e saltellare, compatibilmente con le condizioni di salute del paziente. Se dopo 4 settimane il calcolo non viene espulso per via naturale, diventa indispensabile intervenire chirurgicamente per ridurre il rischio di esclusione funzionale del rene».
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