Ilaria Boemi, 3 arresti dopo la morte in spiaggia con la Mdma: ecco cos'è

03 dicembre 2015 ore 13:02, Andrea De Angelis
Ilaria Boemi, 3 arresti dopo la morte in spiaggia con la Mdma: ecco cos'è
La Polizia di Stato ha arrestato due ragazze
, una minorenne ed una appena maggiorenne, coinvolte nella morte di Ilaria Boemi, la sedicenne trovata morta sulla spiaggia del Ringo a Messina nell'agosto scorso e stroncata da una dose di droga. La Mdma sarebbe stata ceduta da loro. Un'altra ragazza è stata arrestata per spaccio: avrebbe venduto o ceduto droga a Ilaria altre volte. La notizia comunicata da Corriere.it riporta dunque l'attenzione su una vicenda che riempì le pagine di cronaca durante l'estate. Anche perché arrivò, come molti ricorderanno, nel periodo in cui ci fu la polemica sulla chiusura del locale Cocoricò di Rimini

Come riporta Fanpage, gli inquirenti avrebbero ricostruito che la ragazza la sera prima si trovava insieme a due amici, quando si è sentita male e ha perso i sensi. I ragazzi avrebbero allertato alcuni passanti, che hanno immediatamente chiamato i soccorsi. Nel frattempo i due si sarebbero dileguati prima dell'arrivo dei soccorsi. I ragazzi sono stati poi rintracciati e interrogati, raccontando in Questura che Ilaria avrebbe preso la dose letale di stupefacente quella sera da una coetanea. Secondo la ricostruzione dei due, poco prima di sentirsi male, la sedicenne avrebbe assunto cristalli di droga sintetica sciolti nell'alcol ceduti da un'altra minorenne che loro conoscevano. In particolare sarebbe stata l'amica di Ilaria a cedere quei "cristallini" alla vittima, come sorta di "favore" dopo averli avuti da una pusher – che sarebbe stata identificata è interrogata negli uffici della squadra mobile dal procuratore della Repubblica dei minori, Andrea Pagano.

La Mdma, più comunemente nota come Ecstasy (talvolta chiamata anche MD, XTC, E, Adam, Mandy o Molly) è una feniletilamina, e più specificamente una metamfetamina dagli spiccati effetti eccitanti ed entactogeni, anche se non propriamente psichedelici. Essa differisce dalla Mda soltanto per la presenza del metile sul gruppo amminico (che è la differenza tra amfetamina e metamfetamina in generale). Si tratta di un composto semisintetico ottenuto dal safrolo, uno degli olii essenziali presenti nel sassofrasso, nella noce moscata, nella vaniglia, nella radice di acoro, e in diverse altre spezie vegetali. 
Ha conquistato popolarità soltanto a partire dagli anni ottanta, principalmente negli Stati Uniti, grazie alla sua capacità di abbassare lo stato di ansia e la resistenza psichica dei soggetti, nonché per le sue proprietà sedative. Fino al momento in cui venne messa al bando (1985 negli USA, 1988 in Italia), è stata impiegata negli Stati Uniti nelle cosiddette "terapie di coppia", come strumento enfatizzante con il quale affrontare, in apparenza più facilmente, i "nodi" dei rapporti di coppia, con la mediazione e supervisione di un analista. 
Negli Stati Uniti e in Europa il consumo di Mdma è aumentato in maniera considerevole, diffusa nelle feste rave così come nelle discoteche. 


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