Coca Cola "razzista": in Messico YouTube chiude lo spot da "nuova colonizzazione”

03 dicembre 2015 ore 14:23, intelligo
Coca Cola 'razzista': in Messico YouTube chiude lo spot da 'nuova colonizzazione”
Lo spot natalizio è razzista. Stavolta Coca Cola non è al centro dell'attenzione per Babbo Natale con la famosa bibita in mano, ma è accusata di discriminazione tanto da essere stata costretta a ritirare la pubblicità per le numerose proteste sui social. Colpa di quelle immagini decise dai pubblicitari che rimandano tanto agli stereotipi sugli indigeni messicani.
Ma ecco il video di seguito, per farvi una vostra idea. Ci sono giovani biondi e felici che arrivano in una comunità Mixe nello stato di Oaxaca pronti a tirare su un albero di Natale e distribuire bevande. 
Per molti si tratta di un'idea da "nuova colonizzazione” e sono state le associazioni dei consumatori a scatenarsi a questo punto. C'è chi ha denunciato che l’obesità delle comunità indigene messicane e di tutta l'America sia stata dovuta proprio alla commercializzazione di questo prodotto. 

Ora non esageriamo però dall'altra parte...

Se ne dicono tante sulla Coca Cola e forse anche troppe. C'è chi dice che è una bevanda a ph acido e per questo, quando il nostro organismo si acidifica, secondo l’Università di Harvard e lo studio della prof.ssa Grace Whyshak mette  in serio pericolo l’integrità delle proprie ossa. Sul “Journal of Clinical Practice” si parlò dell’uso continuato e smodato di Coca cola che poteva sorgere da una carenza cronica di potassio nel sangue, con sintomi che potevano variare dalla stipsi alla stanchezza cronica, dalla debolezza cronica. Ma l'accusa più ripetuta è quella che la Coca Cola ingrassa. 
E ora, a riprova, la bibita gassata più bevuta al mondo è di nuovo sotto accusa. Tutta colpa di un ente che sarebbe stato "comprato" per dimostrare che l’obesità non era dovuta all’uso eccessivo e alle calorie della bibita. Secondo l'accusa la multinazionale avrebbe fatto un'azione di lobby per puntare il dito contro la sedentarietà, la vera nemica della perfetta forma fisica. Tutto perché il mercato langue, e la Coca Cola avrebbe bisogno di essere associata a una bevanda salutare. Sotto accusa è il Global energy balance network, a guida di grandi professori: Steven Blair (Università del South Carolina), James Hill (Università del Colorado) e Gregory Hand (Università del West Virginia). 


autore / intelligo
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