Accendere la tv (per troppo tempo) spegne il cervello

03 dicembre 2015 ore 20:00, Marta Moriconi
Accendere la tv (per troppo tempo) spegne il cervello
Quante volte le mamme ci hanno detto di staccare gli occhi dalla tv? Ma non era la vista il problema, piuttosto pare che sia il cervello il primo a risentirne. Ma non subito. Troppa televisione da giovani si paga dopo gli "anta". Il problema è l'affaticamento celebrale che porta alla perdita della prontezza mentale. Dalla mezza età in poi, lo dice lo studio americano pubblicato sulla rivista Jama Psychiatry, condotto da Tina Hoang dell’Istituto della California del Nord per la ricerca e l’istruzione e Kristine Yaffe dell’Università di San Francisco, le funzioni cognitive si perdono dei pezzi importanti portando a un rallentamento celebrale che può essere misurato. 

Quindi non solo fa male al fisico (infatti la sedentarietà dei giovani davanti al televisore è sempre stata oggetto di critiche e consigli per tornare al benessere), ma anche alla massa celebrale e alle sue funzioni cognitive. Dicono infatti i ricercatori di aver "scoperto che bassi livelli di esercizio e alte dosi di fruizione televisiva da giovani sono associati a performance cognitive peggiori nella mezza età. In particolare, questi comportamenti sono stati abbinati con una più lenta velocità di elaborazione e una peggiore funzione esecutiva, ma non con una ridotta memoria verbale". 

La dimostrazione è che sono state dimostrate le performance con 3 test. 
I parametri valutati dal team erano pochi e semplici: è stato misurato il tempo trascorso davanti alla tv, lo sport praticato e la prontezza mentale a 25 anni di distanza. Dunque conta lo stile di vita. E per dimostrarlo  3.247 persone dai 18 ai 30 anni sono state monitorate con attenzione. Elemento fondamentale, oltre alla giovane età, era il fatto che i ragazzi guardassero almeno 3 ore al giorno di tv. Il passaggio successivo è stato "misurare" la funzione cognitiva con tre test: uno sulla velocità di elaborazione, una sulla funzione esecutiva e un ultimo sulla memoria verbale. Il tutto ripetuto per anni.  Sono risultate persone “tv-dipendenti” e queste, nei lunghi 25 anni di studio, hanno anche dimostrato un calo o un rallentamento cognitivo.
Ma non è solo la "dipendenza" ad aver pesato, conta anche il movimento, che è spesso associato ai sedentari amanti della tv. 
A 528 partecipanti su 3.247 partecipanti è stato associato un deficit: prestazioni carenti in una delle prove mentali. Era quasi due volte peggiore a livello di tv-dipendenza (il 3,3%) chi era anche scarso nell'attività fisica.
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