Istat: più disoccupazione ma i giovani ora trovano lavoro

03 febbraio 2016 ore 13:39, Luca Lippi
A dicembre risale la disoccupazione e non è una cattiva notizia in senso assoluto, la variazione è esiziale, ma diventa una notizia “non cattiva” ma meritevole di particolare attenzione (e non sottovalutazione) nel momento in cui è impossibile considerare che dicembre è il mese dove fra commercio e manifatturiero insieme aggregano l’utile di copertura di almeno sei mesi di lavoro ordinario. C’è poi da considerare anche lo scadere dei termini per godere in forma piena dell'esonero contributivo sulle nuove assunzioni a tempo indeterminato, e invece neanche questo è stato sufficiente “per forzare il dato” almeno per un aumento degli occupati. In ultimo, ma non ultimo, nel 2015 il numero di persone in cerca di occupazione cala di oltre l’8%, pari a meno 254 mila.

Istat: più disoccupazione ma i giovani ora trovano lavoro
L’Istat ha diffuso le stime preliminari, il tasso di disoccupazione sale nell’ultimo mese di 0,1 punti percentuali, attestandosi all’11,4%. Il tasso, comunque, rispetto a dicembre 2014 registra un calo di 0,9 punti percentuali. 
Le persone in cerca di occupazione sono 2.898.000, in aumento di 18.000 unità su novembre (+0,6%) e in calo di 254.000 unità su dicembre 2014 (-8,1%). Il calo è dovuto agli occupati indipendenti (-54 mila unità), mentre gli occupati dipendenti sono saliti (+33 mila), e si è trattato quasi interamente di dipendenti permanenti (+31 mila unità). In confronto a “eurolandia” che a dicembre 2015 ha attestato il tasso di disoccupazione al 10,4%, dal 10,5% della precedente rilevazione (11,4% a dicembre 2014) l’Italia incassa un doppio “flop”. 
Notizia più confortante riguardo l’occupazione giovanile che sempre a dicembre è pari al 37,9%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente fra i giovani tra i 15 e 24 anni. Dal calcolo del tasso di disoccupazione sono esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi. L’incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è pari al 9,8%, questo significa che in media un giovane su dieci è disoccupato. Nella fascia di età dai 25 ai 34 anni si registra nell’ultimo mese una crescita del tasso di occupazione (+0,3 punti percentuali) e del tasso di disoccupazione (+0,1 punti), mentre il tasso di inattività diminuisce (-0,4 punti).
“La disoccupazione segue sempre l’andamento della crescita, ma in tutti i sensi. Quindi la crescita riprenderà e l’occupazione migliorerà” questo quanto dichiarò a Strasburgo lo scorso gennaio il Ministro Padoan.
autore / Luca Lippi
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