L'anno d'oro di Lady Gaga: dal Superbowl al matrimonio passando per Bowie e l'Oscar

03 febbraio 2016 ore 19:20, Micaela Del Monte
Sulla cresta dell’onda. Tanto che per il Memorial dedicato a David Bowie non si parla che di Lady Gaga, nonostante al prossimo Super Bowl sul palco ci saranno anche star del calibro di Beyoncé e dei Coldplay. Alla cinquantesima edizione della finalissima del campionato della National Football League, sarà proprio Lady Gaga a intonare l’inno nazionale a stelle e strisce nell’arena del Levìs Stadium di Santa Clara, in California, per il match tra i Denver Broncos e i Carolina Panthers. Le due squadre si contenderanno il primato della stagione 2015 nel campionato di football americano. Tutto pronto dunque per l’evento nell’evento del 7 febbraio ma i media e l’attenzione del pubblico sono già tutti per lei. Lady Gaga è stata scelta per una performance che coincide con l’evento sportivo dell’anno, particolarmente seguito negli Stati Uniti. Per il tradizionale “half-time show” - ovvero lo spettacolo previsto nell’intervallo tra le due frazioni di gioco -  sul palco del Levìs Stadium si esibiranno i Coldplay di Chris Martin, impegnati in un “interscambio” artistico con Beyoncé e Bruno Mars. Ma il primato dell’evento, al di là di come finirà il match tra le due squadre in competizione, se l’è già aggiudicato Lady Gaga per la quale il 2016 è iniziato alla grande, sotto i migliori auspici. 

L'anno d'oro di Lady Gaga: dal Superbowl al matrimonio passando per Bowie e l'Oscar
Prima il Golden Globe come migliore attrice nella mini-serie “American Horror Story: Hotel”, poi la nomination ai prossimi premi Oscar per la Miglior canzone originale con il brano “Til iIt Happens to You” che accompagna il film “The Hunting Ground”, adesso la performance celebrativa del “Duca Bianco”. Adesso l’evento tanto atteso dai tifosi del football americano e una settimana dopo, esattamente il 15 febbraio, la commemorazione di Bowie nell’ambito della cerimonia di consegna dei Grammy Awards - gli Oscar della musica - allo Staples Center di Los Angeles. La pop star italo-americana aveva già intonato l’inno americano in occasione del Gay Pride del 2013. Rispetto al Super Bowl, invece, Lady Gaga è l’artista che raccoglierà idealmente il testimone di autorevolissimi predecessori: artisti del calibro di Whitney Houston, Diana Ross, Billy Joel e Cher. La performance  ai premi era già stata programmata da tempo, ma il produttore esecutivo dello show Ken Ehrlich, ha spiegato che dopo la morte di Bowie ha contattato l’artista e “abbiamo subito concordato che sarebbe dovuto diventare un tributo a David. Lei è perfetta per questo”. E del resto la stessa Lady Gaga non ha mai nascosto di aver sempre trovato nel “Duca Bianco” una fonte di ispirazione. Nella performance dei Grammy sarà coadiuvata dallo storico produttore di “Let’s Dance”, ma è ovvio che i fari saranno tutti puntati solo su di lei. 
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